Indipendentismo

1 06 2010

E’ da un pò di tempo ke nn scrivo su qst blog in qanto preso dal progetto di un primo passo x rendere materialmente presente sulla rete la libera Repubblica dell’Isola di Eden, di cui vi darò seguito qanto prima, ma oggi colgo l’occasione x un aggiornamento presentando delle news freske di stampa.

In occasione delle elezioni provinciali e comunali del weekend di fine Maggio appena trascorso svoltesi in Sardegna (e in misura minore anke in Sicilia e Trentino Alto Adige), 2 ns conoscenze, il Movimento Indipendentista Sardo e il Partito Indipendentista Sardo Malu Entu, si sn presentati e hanno raccolto un discreto numero di voti, specie il primo:

iRS a Sassari con Sale Gavino – voti 11.195 pari al 6,49% dei votanti
iRS a Cagliari con Demuru Ornella – voti 5.782 pari al 2,72% dei votanti
iRS a Oristano con Madau Sebastian Raf – voti 5.009 pari al 5,85% dei votanti
iRS a Nuoro con Bussa Salvatore Noto Bobore – voti 3.940 pari al 4,44% dei votanti
iRS a Olbia-Tempio con Bellu Gianmaria – voti 1.676 pari al 2,33% dei votanti
iRS a Carbonia-Iglesias con Sedda Giovannino – voti 1.927 pari al 2,91% dei votanti
iRS a Medio Campidano con Littera Gabriele – voti 1.435 pari al 2,92% dei votanti
iRS a Ogliastra con Cantalupo Nicola – voti 1.080 pari al 3,27% dei votanti

mentre il Partito Indipendentista Sardo Malu Entu ke nn si è presentato in tutte le provincie:

PISME a Oristano con Meli Alessandra in Careddu – voti 709 pari al 0,82% dei votanti
PISME a Cagliari con Loi Pietro – voti 683 pari al 0,32% dei votanti
PISME a Sassari con Sanna Costantino – voti 627 pari al 0,36% dei votanti
PISME a Medio Campidano con Senis Mauro – voti 401 pari al 0,81% dei votanti

ha ottenuto risultati decisamente + contenuti e tutti inferiori all’1%.

In sostanza l’iRS triplica i suoi elettori dalle ultime elezioni del 2005 ed elegge 3 Consiglieri Provinciali a Nuoro, Sassari e Oristano. A questi si aggiungono il sindaco di Perfugas e tantissimi consiglieri comunali.

In Italia ci sn diversi movimenti indipendentisti, x lo + sconosciuti alla maggioranza degli italiani, ma cos’è l’indipendentismo ?
Wikipedia ci dice:
L’indipendentismo è il fenomeno politico caratterizzato dal rivendicare l’indipendenza di un territorio dalla sovranità di uno Stato. Spesso, con questo significato, si usa anche il termine separatismo o ‘secessionismo‘. Un fenomeno analogo da tenere distinto, in quanto meno radicale negli scopi e in genere fondato su considerazioni di diversa natura, è l’autonomismo che si prefigge come scopo l’ottenimento di maggiori poteri nell’amministrazione di una località che rimane comunque sottoposta alla sovranità dello Stato.
È da notare che i fenomeni di Indipendentismo spesso si basano sulla rivendicazione del principio di autodeterminazione dei popoli, così com’è riconosciuto nel Diritto Internazionale, e fondano la legittimità di simili rivendicazioni sulla storicità di una passata indipendenza del territorio medesimo e sulla tipicità culturale del popolo che lo abita; in sostanza essi rivendicano una diversa nazionalità dello Stato sovrano sul territorio rispetto al popolo che lo abita.

Qesti i movimenti indipendentisti presenti ad oggi in Italia sempre da Wikipedia:

In Italia:

Nella XV Legislatura è stato presentato il progetto di legge costituzionale 592/XV[1] per l’autodeterminazione del Land Südtirol/Provincia autonoma di Bolzano. Esso avrebbe permesso un referendum con cui gli abitanti del Land/Provincia potrebbero scegliere tra: continuare a far parte della Repubblica italiana; costituirsi in Stato indipendente, libero e sovrano, chiedere l’annessione da parte della Repubblica d’Austria o chiedere l’annessione da parte della Repubblica federale di Germania.
Tra il 1945 e il 1948 furono attivi in Sicilia il Movimento Indipendentista Siciliano e il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia Democratico-Repubblicano. Infatti venne addirittura costituito l’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia che fu la parte armata del Movimento Indipendentista Siciliano dal 1944 al 1946, quando venne sciolto e la Sicilia divenne regione autonoma.
  • in Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste (Union Valdôtaine)
  • in Veneto (Indipendenza Veneta fondato da Albert Gardin, Partito Nazionale Veneto fondato da Gianluca Busato, Venetie per l’Autogoverno fondato da Loris Palmerini, e più in generale ciò che rientra nel movimento del Venetismo)
  • in Insubria il movimento d’opinione Domà Nunch, di stampo econazionalista
  • in Lombardia (Fronte Indipendentista Lombardia fondato dal giornalista Max Ferrari)
  • in Friuli-Venezia Giulia (Fronte Friulano – Front Furlan)
  • in Lunezia (Comprendente province di 4 regioni italiane)

La Lega Nord (denominazione completa Lega Nord per l’Indipendenza della Padania), federazione di movimenti autonomisti del Centro-Nord, pur non mancando nella sua ideologia tratti indipendentisti soprattutto alle origini, è ora appartenente al fenomeno dell’autonomismo in quanto sostenitrice ormai da tempo del federalismo e non più della secessione.

L’indipendentismo è la forma classica x il riconoscimento di una nuova nazione e stato autonomo e indipendente ma a patto ke raggiunga la maggioranza della popolazione sul territorio oggetto di volontà di indipendenza e autodeterminazione.
La cosa ovviamente nn è delle + facili da ottenere.
Tutto diventa + facile se ci si costruisce un proprio territorio e lo si popola con il preciso scopo di creare una nuova nazione e qindi essere riconosciuti cm stato sovrano.
L’alternativa di colonizzare un territorio presistente sarebbe vista cm una prevaricazione ed un atto ostile da qalsiasi popolo già ivi residente. Inoltre, se si cercasse di colonizzare un territorio privo di popolazione, tale azione sarebbe eqiparata ad una invasione e pertanto sarebba una soluzione ancor peggiore da praticare.
Motivo x cui il ns obiettivo è qello di creare una patria Edeniana realizzando l’Isola di Eden.
Raggiunto tale traguardo il resto del percorso verso l’autodeterminazione sarà praticabile senza grandi ostacoli specie se nell’isola così realizzata daremo dimostrazione di capacità di illuminato governo e saggia gestione delle risorse.
Inoltre, cn qale coraggio nn si vorrà premiare un così grande e geniale sforzo, rendendoci Stato indipendente 😉





Il Capitalismo Circoscritto

11 11 2009

zio paperoneLa civiltà Edeniana concepisce il Capitalismo cm un utile sistema di sviluppo di una società tecnocratica, etica ed ecosostenibile.
All’interno della comunità Edeniana, i principi Edeniani dovrebbero assicurare uno sviluppo capitalista produttivo al fine di assicurare un diffuso benessere al popolo Edeniano.
Il Capitalismo in senso classico è però ormai sorpassato e nel corso della recente storia terrestre ha dimostrato tutti i suoi limiti.
L’attuale situazione dei mercati nel mondo ormai è avvolto in una spirale di bolle su bolle economike senza fine e sta portando il sistema sociale nel suo complesso ad una deriva autodistruttiva della civiltà e una situazione di disuguaglianza tra individui e sofferenza delle classi povere nn accettabile x una civiltà evoluta.
Quindi è necessario un modello di capitalismo ke sia ben definito e impossibilitato a provocare danni, x evitare l’insorgere di tali problemi ke stanno affliggendo tutta la società terrestre.
Questo nuovo modello è definito cm “Capitalismo Circoscritto“.
Tale modello è un capitalismo condotto all’interno di un preciso sistema di poke e semplici regole fondamentali al fine di impedire un’espansione eccessiva del capitale nelle mani di poki.
Il fine principale è quello di evitare le differenze sociali e i comportamenti speculativi inammissibili in un società umana evoluta con l’obbiettivo di creare sicuro benessere individuale e sociale ma il cui fine nn è il bene egoistico di singoli a scapito di altri bensì quello collettivo ovvero di tutti gli individui, evitare quindi monopoli e nababbi.

Il capitalismo nella sua natura essenziale concepisce la produzione di beni e servizi al minor costo x l’utilizzatore e col massimo profitto x ki produce e nn considera ke entrambi, produttore e consumatore, fanno parte dello stesso ecosistema all’interno della biosfera terrestre e ke x poter operare è necessario ke la stessa sia conservata x tutti i viventi e x le generazioni successive.
Quindi il meccanismo capitalista ke si esplica in un libero mercato deve coesistere anke con i limiti imposti dalle dimensioni della nostra biosfera.
Un capitalismo senza etica e senza limiti sviluppa danni di incommensurabile portata a svantaggio delle generazioni presenti e future e questo nn è un bene x nessuno.
Il motivo principale ke conduce il capitalismo a far danni è la cupidigia umana.
Eccovi un esempio tra tanti di ciò ke intendo, citando un articolo del blog Crisis:

Alzi la mano chi ha mai sentito parlare di Thomas Midgley Jr. Immagino ben pochi di voi. Eppure dovreste.
E’ probabilmente l’uomo che ha dato il maggior contributo personale, per quanto riguarda la distruzione dell’ambiente o, per meglio dire, il suo sconvolgimento.
Come potrete verificare da soli, il bel tipo ha inventato, messo in produzione e diffuso in tutto il mondo il Piombo Tetraetile e il Freon, il primo e più diffuso dei clorofluorocarburi.
Quali enormi disastri ambientali abbiano provocato ed ancora provochino le due nefaste scoperte non c’è bisogno che ve lo dica.
Ancora oggi il piombo tetraetile viene utilizzato in molti paesi come antidetonante, il piombo viene inalato e si accumula ed è rilevabile negli organismi viventi in tutto il mondo, anche se non ai livelli degli anni ’80.
Quanto al Freon, anche esso viene ancora utilizzato e il suo uso e quello degli altri fluorocarburi, anche se in forte in calo, sarà completamente vietato solo nel 2030.
Quello immesso in atmosfera, quindi continuerà ad aumentare, vista la lunga durata e il famoso buco dell’ozono tormenterà surfisti e coldiretti del sud del mondo ancora per molto tempo (il tono scherzoso non vi tragga in inganno, parliamo sempre di milioni di morti per cancri cutanei vari).
La cosa interessante è studiare come ci siamo ficcati, a livello sistemico, in un cosi assurdo vicolo cieco visto che esisteva un semplicissimo antidetonante molto più sicuro ed economico dell’ “Etile” ( la parola piombo era volutamente trascurata per non allarmare gli utenti del medesimo) ovvero l’alcol etilico.
C’era un problema, però: l’alcol etilico poteva essere prodotto da chiunque e senza particolari accorgimenti che implicassero pagamento di Royalties.
Il piombo tetraetile invece veniva prodotto secondo procedimenti proprietari, con i diritti dei brevetti che erano detenuti dalle case automobilistiche, in primo luogo GM.
Benchè si conoscessero fin dall’inizio, lo dimostra l’oculata scelta del nome, le caratteristiche di pericolosità e tossicità per la salute dell’ “etile”, le motivazioni economiche prevalsero e solo molti anni dopo e per motivi di ordine economico il piombo tetraetile fu sostituito in alcuni paesi dall’alcol.
Per il Freon il discorso è simile: erano disponibili altri liquidi refrigeranti con caratteristiche analoghe ma fu preferito, più che per motivi tecnici, perchè se ne possedevano i diritti ed i brevetti di produzione.
Cosa ci insegna la vita del signor Midgley Jr. ?
Beh, innanzitutto che il mercato e la cultura tecnica non possono rispondere a tutte le nostre esigenze.

NN è finita qui, cm evidenziato da un commento, c’è anke ancora di peggio:

Ti sei mancato una chicca della storia di Thomas Midgley. E’ una cosa quasi da fumetti – lui era veramente un inventore di cose che facevano danni a chi le usava. Dopo aver inventato il piombo tetraetile e il freon, gli venne la poliomelite, per cui non poteva più camminare. Allora inventò un sistema di tiranti che gli permetteva di alzarsi dal letto. Indovina un po’? Morì strangolato proprio da quei tiranti. Insomma, la storia si ripete anche a livello personale

Incredibile ma vero, questo è uno dei tanti esempi scioccanti di capitalismo senza etica e lasciato in balia del libero mercato, senza regole e in modo irresponsabile.
Motivo x cui la civiltà Edeniana professa il Capitalismo Circoscritto ovvero una forma di capitalismo ke pone dei paletti e delle regole ben precisi affinkè il libero mercato nn distrugga l’ambiente e la cupidigia umana nn crei eccessi o miserie a danno degli individui e dei popoli.
La base fondamentale da cui partire cm enunciate nel mio precedente articolo su questo blog è questa:

1) Tutti i cittadini maggiorenni devono avere un reddito minimo garantito
2) Nessun cittadino può avere un reddito superiore di 10 volte il reddito minimo garantito

Il valore di 10 è al momento arbitrario e potrebbe essere corretto in + o in -, ma 10 sembra un buon numero.
Questo recinto ove è possibile dare dimostrazione delle proprie capacità imprenditoriali consente un’automatica distribuzione del benessere collettivo in maniera equa e responsabile impedendo abusi e sfruttamento.
Ogni cittadino potrà così dare dimostrazione delle proprie capacità e ottenerne un corrispettivo adeguato e consono.
Inoltre il reddito minimo evita l’insorgenza di atti criminali al fine di procacciarsi i termini minimi x la sopravvivenza biologica, un tetto e il cibo.

Il primo punto evita le miserie umane cm la fame o la necessità di procacciarsi da vivere in modi illeciti a danno della comunità.
Inoltre assicura le stesse capacità di competizione a tutti gli individui garantendo un livello iniziale di partenza uniforme x tutti.

Il secondo evita il crearsi di disuguaglianze sociali irragionevoli e tutte le speculazioni figlie della cupidigia umana pur garantendo ricerca, sviluppo e concorrenza in un libero mercato.

Ovviamente cm corollario al primo punto, ogni cittadino dovrà operare all’interno della comunità, in “maniera diretta” se ne ha capacità proprie o gestito dagli organi preposti dallo Stato al fine di nn essere un peso a totale carico della collettività stessa, eccezion fatta ovviamente x i cittadini malati o portatori di handicap fisici o psikici.
La maniera diretta significa “in autonomia” ovvero creandosi un’occupazione redditizia oppure cercando un’occupazione presso terzi di proprio soddisfacimento mentre gli organi preposti gestiti dallo Stato dovranno istruire, seguire, indirizzare e fare “quant’altro necessario” x coloro ke nn riescono autonomamente a trovare il proprio ruolo nella società.
Nel “quant’altro necessario” è inteso anke lo sviluppo di attività nn redditizie nel solo senso positivo ma anke quelle ke consentano di raggiungere un risultato economico con un risparmio di risorse, ad esempio cm lo sviluppo di software nella modalità Free e Open Source Software e i lavori socialmente utili.

Altra fondamentale concezione del Capitalismo Circoscritto è il diniego di operare in campi e attività relativi ai servizi alla persona ke sn di primaria importanza nella gestione della vita personale e di quella collettiva.
Questo principio impone ad esempio la gestione diretta da parte dello Stato e nn del libero mercato della Sanità, della Giustizia, della Sicurezza e dell’Educazione Scolastica.
In questo contesto la ricerca farmacologica e la produzione di medicinali devono essere perseguiti con gli stessi principi del Free e Open Source Software.
Cosiccome la professione di magistrato e avvocato e qualsiasi altra figura del mondo della Giustizia saranno esclusivamente appannaggio dello Stato.
I libri di testo e gli strumenti didattici sviluppati all’interno del sistema educativo dovranno essere gestiti esclusivamente dallo Stato in modalità Free e Open Source.

Lo Stato dovrà inoltre fornite tutti i sistemi di controllo e gestione fiscale dell’attività economico/capitalista di tutti i lavoratori, siano essi imprenditori, professionisti o dipendenti.
Ad esempio dovrà essere centralizzato e automatizzato tutto il sistema di gestione contabile e fiscale di ogni attività economica attribuendo ad ogni cittadino un account di accesso personale.
Questo verrà realizzato tramite un sistema informatico statale ovvero pubblico ke gestirà tutte le operazioni tra le parti del sistema economico siano essi imprenditori, professionisti o dipendenti.
Tale sistema consentirà una gestione totalmente libera ma vincolata e corrispondente ai principi e alle leggi tecnike di svolgimento delle singole attività
Questo sistema sarà creato allo scopo di impedire operazioni illegali o scorrette formalmente tra tutte le parti in gioco e garantire uguali condizioni gestionali a tutti i cittadini.
Oltretutto è giusto e doveroso da parte dello Stato occuparsi di tale incombenza direttamente fornendo gli strumenti e quant’altro necessario ai cittadini x svolgere correttamente le proprie attività economike.
Cosiccome la quadratura di bilancio assicura il corretto svolgimento di tutte le operazioni contabili all’interno di una contabilità di una qualsiasi attività economica nel mondo, il sistema centralizzato informatico Edeniano garantirà il perfetto svolgimento di tutte le attività economike dello Stato Edeniano.
Ovviamente anke il sistema informatico dovrà essere sviluppato secondo le regole del Free e Open Source Software.

Questi i fondamenti ideologici del Capitalismo Circoscritto della civiltà Edeniana su cui creare la libera Repubblica dell’Isola di Eden ricordando ke la parola Stato nella Repubblica Edeniana significa “tutti i cittadini” essendo la Repubblica di Eden uno Stato a Democrazia Diretta.





Micronazione, Microstato e Micronazionalismo

4 05 2009

L’Isola di Eden è il progetto di una nuova micronazione e futuro microstato, 2 parole ke sembrano dire la stessa cosa o esprimere un analogo concetto come se fossero uguali ma nn lo sono.
Ovviamente micronazione deriva da nazione e microstato deriva da stato e il significato x entrambe le parole è di indicare una piccola nazione o stato come è la Repubblica di San Marino o lo stato della Città del Vaticano giusto x rimanere in Italia ma ce ne sono molti sparsi x il mondo.
La differenza quindi va ricercata tra le parole nazione e stato.
A tal scopo facciamoci aiutare dall’onnipotente Wikipedia in cui si legge ke:

Una nazione (dal latino natio, in italiano “nascita”, derivato dal latino nasci, in italiano “nascere”) è un complesso di persone che, avendo in comune caratteristiche quali la storia, la lingua, il territorio, la cultura, l’etnia, la politica, si identificano in una comune identità a cui sentono di appartenere legati da un sentimento di soliderietà. È questa coscienza di un’identità condivisa, questo sentimento di appartenenza a tale identità e di solidarietà che li lega, diffusi a livello di massa e non solo tra ristrette cerchie di persone, che rende una comunità etnica, culturale, politica una nazione. Al fine di autodeterminare la propria esistenza, spesso la nazione aspira a diventare Stato, cioè a darsi un ordinamento giuridico che ne affermi la sovranità. Quando una nazione diventa Stato dà vita a quello che più specificatamente viene chiamato Stato-nazione. Molte comunque, in tutto il mondo, rimangono attualmente le nazioni senza Stato. Per quanto riguarda l’Europa occidentale si riuniscono nella Conferenza delle nazioni senza stato d’Europa occidendale (CONSEU).

Quindi fondamentalmente il termine nazione ha un valore prettamente geografico mentre stato ha un significato giuridico. Curioso il riferimento al CONSEU ke su Wikipedia nn ho trovato ma ke su questa pagina in riferimento alla VII assemblea della CONSEU (Conferenza delle Nazioni senza Stato d’Europa), che si è tenuta a Saint Vincent (Valle d’Aosta) dal 12 al 13 ottobre 2007, è citato e spiegato in questi termini:

Cos’è la CONSEU?
La Conferenza delle Nazioni senza stato d’Europa (CONSEU) è un forum di dibattito e riflessione composto da organizzazioni politiche, culturali e civiche con l’obiettivo di promuovere un’Europa rispettosa delle diversità nazionali, linguistiche e culturali, e di conseguenza anche per i diritti collettivi che ne formano la base.
La CONSEU vuole dar spazio alle diverse sensibilità delle nazioni senza stato e dei gruppi etnici, come pure ai movimenti autonomisti delle regioni con particolari caratteristiche etnico-linguistiche nonché movimenti che rivendicano la loro piena sovranità in forma di un proprio stato. In tutti i casi il fondamento è sempre il diritto inalienabile dei popoli all’autodeterminazione. Perciò la CONSEU è tesa a raccogliere tutta la gamma ideologica dei movimenti delle nazioni a condizione che siano rispettati i principi democratici ed il diritto all’autodeterminazione.
Gli obiettivi generali della CONSEU sono i seguenti:

  • 1. Promuovere nello spazio europeo i principi della democrazia, del riconoscimento della diversità e del rispetto dei diritti collettivi dei popoli.
  • 2. Scambiare le esperienze e le informazioni sulle diverse realtà delle nazioni senza stato d’Europa.
  • 3. Proporre delle formule di collaborazione tra diverse organizzazioni che ne fanno parte, nel pieno rispetto dell’indipendenza di ogni organizzazione, in spirito di solidarietà e collaborazione.
  • 4. Diventare un gruppo di pressione ai diversi livelli istituzionali, sia europeo, sia a livello statale, regionale e locale.
  • 5. Formulare delle proposte comuni a favore dell’Europa dei Popoli per presentarli alle istituzioni ed organismi europei.
  • 6. Sostenere delle iniziative di protezione dell’identità culturale delle nazioni che compongono l’attuale Europa.
  • 7. Sostenere le organizzazioni che nel loro contesto statale soffrono discriminazioni o aggressioni a causa del loro impegno per i diritti collettivi del loro popolo.

Curioso di conoscere quali sono queste nazioni senza territorio mi sono messo alla loro ricerca e navigando sempre sul sito sopracitato ho scoperto ke lo sono ad esempio i Kurdi e i Baschi e gli albanesi kosovari, i quali però nel frattempo una nazione e uno stato sembrano averlo ottenuto, e tanti altri a cui mai avrei pensato. Sempre da Wikipedia leggiamo ulteriori approfondimenti circa il concetto di stato:

Lo Stato è un ordinamento giuridico politico,  ovvero a fini generali, esercitante il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti. Esso comanda anche mediante l’uso della forza armata, della quale detiene il monopolio legale.

Alla parola Stato afferiscono due concetti distinti:

  • Statocomunità: popolo, stanziato su un territorio definito, che è organizzato attorno ad un potere centrale (comunemente chiamato “Stato-nazione”).
  • Statogoverno (o Stato-organizzazione): quel potere centrale sovrano, organizzato in possibili differenti modi, che detiene il monopolio della forza, e impone il rispetto di determinate norme nell’ambito di un territorio ben definito.

Da quest’ultima definizione emerge che lo Stato è anche un ente territoriale, in quanto individuato da una porzione di territorio che è soggetta alla sua sovranità.
Stato sovrano: dal latino
superanus, colui che sta al di sopra; lo Stato è superiore ad ogni altro soggetto entro i suoi confini. Per essere tale, la sovranità deve manifestarsi come “indipendenza” nei rapporti reciproci; per tale ragione, allora, lo Stato è indipendente e sovrano; sovrano al suo interno, indipendente nei confronti degli altri stati.
Lo Stato è originario poiché i suoi poteri derivano solo da sé stesso e da nessun altro. Con ciò si sostiene che esso non è subordinato ad altri soggetti e quindi è indipendente e sovrano. L’organo Stato è forse rappresentabile come il
pozzo di tutti quei beni e poteri tanto importanti o tanto potenti da non poter essere di nessun altro che di un soggetto che agisca nell’interesse collettivo; questi poteri sono sostanzialmente la sovranità (esercitata attraverso i tre poteri pubblici legislativo, esecutivo e giudiziario) e il monopolio della forza affinché vi sia un fondamento obbligatorio.

Tornando a noi adesso dovremmo aver kiaro il significato di nazione e di stato e, la ovvia conseguenza, ke nn può esserci stato senza nazione mentre può benissimo esistere una nazione senza essere stato.
Inoltre una nazione senza territorio o area geografica politicamente definita può esistere mentre è una delle condizioni obbligatorie x poter assumere i connotati di stato.
Quindi dovrebbe essere altrettanto evidente ke x fondare un microstato è necessario innanzitutto avere un territorio mentre x fondare una micronazione questa condizione nn è necessaria, entrambi cmq devono avere un popolo ovvero rappresentare una aggregazione di individui o come caso limite, di 1 solo individuo.

Date queste premesso è ovvio ke negli ultimi anni, specie con l’avvento e la massiccia diffusione di internet, si sia venuta a creare una nutrita schiera di micronazionalisti ovvero di individui ke creano nazioni sulla carta o meglio su internet, quindi senza territorio fisico presente sul pianeta Terra, e ke amano definirsi micronazionalisti aterritoriali o come si trova scritto in diversi luoghi su internet micronazionalisti del 5 mondo.
Partendo sempre dal concetto di micronazione definito precedentemente, ora su Wikipedia leggiamo infatti:

Una micronazione è un’entità creata da una persona, o da un piccolo numero di persone, che pretende di essere considerata come nazione o stato indipendente, tuttavia non sono riconosciute dai governi e dalla maggiori organizzazioni internazionali.
Il termine è nato negli anni ’70 per descrivere le tantissime entità che nascevano in quel periodo, in genere di piccole dimensioni e di esistenza effimera. Recentemente alcune micronazioni si sono definite quinto mondo, probabilmente in senso polemico in relazione alla nota scala economica che classifica le nazioni del mondo in primo, secondo, terzo e quarto mondo.

Essere dei Quintomondisti significa dunque essere una micronazione confinata nel cyberspace ovvero esistere esclusivamente come entità nazionale nel mondo di Internet. Al riguardo possiamo citare Second Life come esempio di possibile candidata ad essere una nazione del Quinto Mondo o, come meglio definita sempre su Wikipedia, un vero e proprio 5 mondo alternativo:

Second Life è un mondo virtuale tridimensionale multi-utente online inventato nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il sistema fornisce ai suoi utenti (definiti “residenti”) gli strumenti per aggiungere e creare nel “mondo virtuale” di Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. La peculiarità del mondo di Second Life è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i “residenti” utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari statunitensi e anche in euro.

Naturalmente x definirsi una micronazione aterritoriale ovvero virtuale è sufficiente darsi un nome e creare un luogo all’interno della rete Internet dove poter colloquiare con gli altri internauti, come ad esempio alcune realtà del panorama micronazionalista italiano presenti sulla rete con siti web e/o forum di discussione. Alcune di queste micronazioni italiane, o come preferiscono definirsi micronazioni italofone, sono elencate sul forum ufficiale dei micronazionalisti italiani all’indirizzo http://micronazionalismo.forumcommunity.net/ e sono:

Promolands

Repubblica Cisalpina

Repubblica Democratica di Vitla

Repubblica Popolare Sovietica

Repubblica di Vitla

Res Publica SPQR

Ttf-Bucksfan

Ovviamente tutte queste micronazioni aterritoriali e virtuali al momento sembrano essere niente di + ke semplici gioki di ruolo in quanto in nessuna di esse si aspira a realizzare un territorio fisico (anke se taluna in effetti qualcosa di reale ha tentato di farlo a quanto si legge a partire dai links esposti). Al limite possiamo immaginarle come delle associazioni di idealisti, o di semplici fans o supporters, o come dei club di persone appassionate e aggregate intorno a un comune interesse ke si riuniscono x coltivarlo, sognando magari di interpretare ruoli ke nella vita nn avrebbero tempo o possibilità di fare. In pratica e tecnicamente sono micronazioni senza aspirazioni di stato.

Detto tutto ciò si arriva alla conclusione ke il micronazionalismo è un fenomeno alquanto complesso e ricco di molte sfaccettature e i micronazionalisti possono essere persone alquanto eclettike ma ciò nn toglie ke il fenomeno sia arrivato a notevoli livelli di sviluppo grazie ad internet.

Pertanto adesso possiamo comprendere meglio cosa è necessario fare x realizzare la libera Repubblica dell’Isola di Eden. Innanzitutto sarà necessario creare una micronazione con tanto di territoro e popolazione residente e successivamente lottare x essere riconosciuti e ottenere l’indipendenza creando così il primo microstato del 3° millennio.

In pratica l’Isola di Eden parte da una micronazione virtuale già in essere e presente online da oltre un anno e dovrà evolversi fino ad approdare ad un microstato reale concretizzando il progetto del Monolite ovvero di una vera e propria isola artificiale nel mezzo del Mar Adriatico ke diventerà il suo territorio. Nel suo percorso evolutivo deve aggregare + persone possibili e creare un gruppo affiatato il cui scopo primario sarà quello di diffondere l’ideale Edeniano. Quindi ricercare fondi economici e sponsors allo scopo di costruire come primo obbiettivo un edificio in terra italiana da adibire a Consolato d’Italia della libera Repubblica dell’Isola di Eden il quale sarà anke la residenza delle persone del gruppo Edeniano. Saranno inoltre allestiti appositi locali all’interno del Consolato adibiti a compiti istituzionali, organizzativi, di ricerca e sviluppo e quantaltro si renderà necessario allo scopo del raggiungimento dell’obiettivo finale ovvero della costruzione del Monolite dal quale procedere poi alla rikiesta di indipendenza diventando finalmente un vero e proprio microstato a tutti gli effetti.
L’edificio del Consolato d’Italia sarà realizzato con tecnike avanzate seguendo i principi costruttivi della casa passiva e con lo scopo del raggiungimento della totale autosufficieza energetica. Inoltre nella sua progettazione saranno seguiti i criteri ke definiscono le Transition Town e il CoHousing onde creare un ambiente abitativo e di lavoro ecocompatibile ed ecosostenibile nonkè con un elevato grado di confort ambientale e sociale, facendo partecipi alla gestione collettiva della struttura e delle attività ivi da svolgere tutti gli abitanti e futuri cittadini dell’Isola di Eden.

Un simile progetto è tentato altrettanto seriamente anke negli USA ad opera del gruppo di SeaSteading come ho avuto modo di scrivere in questo precedente articolo apparso su questo blog.








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