Risorse in esaurimento ?

26 05 2008

E’ notizia di questi giorni, la risorsa madre della nostra civiltà attuale è giunta al suo massimo splendore e da domani inizierà a perdere sempre + smalto. Sicuramente x alcuni anni sarà ancora una stella brillante nel firmamento economico/finanziario terrestre ma successivamente avrà inesorabilmente sempre + un pessimo aspetto fino a spegnersi di importanza, anke se non arriverà mai a spegnersi del tutto, materialmente intendo.
Di cosa sto parlando ?
Ma del Petrolio gente … sveglia !!!
Quello ke dico lo potete leggere voi stessi in questi links:
– dal blog Petrolio di Debora Billi, esperta conoscitrice del problema da anni
– dal Wall Street Journal, ovvero il quotidiano economico finanziario + famoso al mondo
– ed anke dal ns principale giornale economico Il Sole 24 ore
Se poi cercate con Google “picco del petrolio” di links ne vengono in quantità.
Tutto questo non è altro ke un fulgido esempio di come questa ns bene amata Terra abbia risorse finite e ke pensavamo infinite x il solo ordine di grandezza ke fino a poki decenni fà eravamo 4 gatti a sfruttarla. Oggi non è ke la popolazione mondiale sia esplosa ma solo aumentata e nemmeno + di tanto, siamo circa 6,7 miliardi di persone, ma è esploso il capitalismo e il consumismo di milioni di nuovi individui ke dalle stalle sono e stanno arrivando (o vorrebbero arrivare) alle stelle, leggasi: CINA, INDIA, RUSSIA.
Ultimamente anke il BRASILE tanto ke è stato coniato l’acronimo BRIC x indicarli tutti assieme.
Fino a qualke decennio fà erano Europa e USA, l’Occidente classico con circa 700 milioni di individui, ke si sono ingrassati a spese di tutti gli altri popoli della Terra mentre adesso il BRIC, ovvero quasi 3 miliardi di nuovi borghesi o aspiranti tali o con titoli a diventarlo, si sono messi in fila x ottenere il ns stesso tenore di vita o benessere occidentale.
At salut … come si dice da queste parti 🙂
Ecco quindi ke le riserve apparentemente inesauribili ed economike fino a poco tempo fà agli okki occidentali sono diventate risorse finite innescando la competizione capitalistica al loro sfruttamento ed innescando la corsa dei prezzi come le leggi del mercato insegnano, ma senza il paracadute della concorrenza.
Come si fà a far concorrenza al Petrolio, non esistono allo stato attuale risorse ke possono sostituirlo o integrarlo agli stessi prezzi e con la stessa capacità commerciale.
Ricordo a ki non lo sapesse ke dal petrolio non si ottengono solo i vari carburanti x muovere il mondo ma anke la plastica ke è intorno a noi e molte altri prodotti come i fertilizzanti (questa è una piccola lista). Cmq l’importanza strategica dei carburanti è sufficiente a giustificare il potenziale crollo delle ns economie basate fondamentalmente sulla necessità dei trasporti x portare materie prime e prodotti dai produttori ai consumatori in tutto il mondo con aerei, navi e mezzi di trasporto vari.
Del resto anke i prezzi dei cereali sono ank’essi in aumento da anni e le riserve nei magazzini mondiali sono prossime al loro esaurimento essendo in perenne diminuzione da 5 anni senza sosta.
Questi eventi dovrebbero far capire ai + ke la ns civiltà così come la conosciamo e la stiamo vivendo ovvero così come è stata concepita ha i giorni contati se non si avvia a cambiare paradigma di vita.
Ecosostenibilità e autosufficienza dei sistemi vitali non sono + principi derogabili e prorogabili, bisogna agire ora e in fretta.
L’Isola di Eden, con le sue prerogative, si presta perfettamente come soluzione a tutti questi problemi creando di fatto sistemi autonomi in tutti i sensi e in perfetto equilibrio con l’ambiente dando ulteriore impulso vitale alla ns civiltà sperimentando nuove soluzioni di convivenza civile.
Non sarà la panacea di tutti i mali ma un bel punto fermo.

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Tempi interessanti

21 05 2008

Ieri ero intento alla quotidiana routine di lettura sul web dei siti di mio interesse e mentre scorrevo la pagina di punto-informatico.it, arrivo in fondo e con mia sorpresa leggo: Seasteading, l’umanità nell’oceano. Oh pofferbacco, l’esclamazione mi è venuta spontanea e mi son subito detto: ma quanto interesse emerge in questo mese di Maggio 2008, correlato alla mia idea e/o sogno, nel mondo dell’informazione generalista. Certo è una piacevolissima sorpresa, forse davvero i tempi son maturi x realizzare un progetto come il mio. Devo anke riconoscere a me stesso ke il mio sogno è quanto di + fattibilmente concreto ci sia sulla piazza anke se, x voi ke mi leggete, ancora non è kiaro non avendo potuto apprezzare tutti i dettagli ke ci sono xkè nero su bianco non li ho scritti tutti essendo ancora nei miei schizzi e nella mia testa. Se avrete la pazienza di seguirmi ve li mostrerò via via nel tempo, non tengo segreti 🙂
Naturalmente approfondirò la conoscenza del progetto Seasteading ke nelle sue pagine contiene una vera e propria miniera di informazioni sia tecnike ke storike e tanto altro in merito alla realizzazione di isole artificiali e cercherò una forma di collaborazione con loro, in fondo perseguiamo la stessa idea: colonizzare il mare e creare un nuovo modello di società civile.





Irrealizzabile o no

14 05 2008

Qualcuno pensa ke il mio sogno sia destinato a restare tale e ritiene sia impraticabile nella parte tecnika quanto in quella politico/sociale.
Controbatto dicendo ke tutte le grandi opere dell’uomo hanno sofferto e soffrono di questo problema di credibilità ma quante imprese ritenute incredibili si sono poi avverate.
In tempi recenti siamo andati sulla Luna ed erano gli anni ’60, anni in cui computer, software e conoscenze erano decisamente primitive rispetto ai giorni nostri ma evidentemente sufficienti a consentire una conquista ke solo 50 anni prima era considerata pura utopia. Le missioni lunari sono state ideate e realizzate in tempi record realizzando una impresa ke ha segnato un’epoca. Investimenti colossali x delle missioni senza uno scopo se non quello dell’immagine, della supremazia tecnologica USA in contrapposizione a quella dell’URSS. Missioni ke dopo 40 anni neanke sono + ricordate se non negli anniversari. Ed oggi ci sono privati ke stanno investendo nei viaggi nello spazio prossimo alla Terra con razzi e strutture molto + piccole e sperano di farne un business.
Anke il Monolite è una impresa ke rikiederà finanziamenti e grandi sforzi ingegneristici ma in confronto alle missioni spaziali è davvero poca cosa.
Inoltre uno dei maggiori problemi ke l’umanità è costretta ad affrontare è la sovrappopolazione ke in sintesi significa tra le alte cose ke una risorsa fondamentale x vivere si sta esaurendo: il territorio.
Territorio inteso come spazio utile alla vita non solo abitativa, ad esempio non è territorio il deserto in quanto non è facilmente sfruttabile x le coltivazioni, cosiccome le montagne o le terre artike. Anke le foreste non sono adatte ma potrebbero esserlo a patto di distruggerle come sta avvenendo x le foreste equatoriali in Africa e soprattutto in Amazzonia.
Una soluzione a questo problema è proprio il mare.
I mari a bassa profondità, quindi non le immense distese oceanike ma tutti quei mari dove la profondità non sia eccessiva, diciamo entro i 100 metri e situati in zone climaticamente non proibitive, sono un’opportunità da sfruttare e sono tutto sommato facilmente sfruttabili. Infatti negli Emirati Arabi sono già state realizzate isole artificiali e altre sono in fase di realizzazione (altri esempi qui) anke se nel loro caso sono prossime alla costa e ad essa collegate, in pratica hanno portato sabbia dal deserto x realizzare piccoli arcipelaghi di isolotti e sopra vi hanno edificato creando nuovo territorio dal mare.
Questo approccio resta cmq dipendente dalle risorse dell’entroterra e non è autonomo nè autosufficiente quindi è solo un business e non una soluzione al problema del territorio x l’aumento della popolazione terrestre mentre la mia idea è per una soluzione vera.
Infatti il mare contiene pesce e alghe, come sulla terraferma ci sono bovini e verdure, ovvero cibo distribuito in una dimensione spaziale tridimensionale e non solo bidimensionale come sulla terraferma. Inoltre nel Monolite possono essere disposti piani x la coltivazione idroponica di vegetali utili x l’alimentazione umana e il Monolite stesso si rifornirebbe di energia direttamente dal sole, dal vento ed anke dalle maree e/o correnti marine se presenti rendendo tutta la struttura autosufficiente ed ecosostenibile come una biosfera autonoma come il progetto Biosfera 2.
Quindi non un’inutile impresa ma una soluzione vera ad un grande problema.
Io ho aggiunto anke un ideale di libertà e di nuova società creando così un’idea di civiltà avanzata e un progetto politico al fine di rendere l’Isola di Eden una nuova micronazione ed ho esposto idee x rendere appetibile la sua realizzazione anke a scopo commerciale, tutte cose necessarie x poter rendere il progetto il + possibile concreto e fattibile.
Non si tratta poi di inventare nulla ma solo di assemblare idee e progetti già in essere e x poter valorizzare + di 1000 parole eccovi 2 links dove vedere i prodromi del mio sogno già in fase avanzata di studio e di progettazione: Vertical Farm e Energy Island.
Ancora negazionisti totali sulle potenzialità dell’Isola di Eden ?





Sul Corriere Romagna di Rimini l’Isola delle Rose

12 05 2008

Ieri, Domenica 11 Maggio 2008, il Corriere Romagna di Rimini e San Marino in prima pagina mostrava una foto degli anni ’60 dell’Isola delle Rose realizzata al largo della coste di Rimini 40 anni fa. All’interno ben 2 pagine (pagg. 18 e 19 ) interamente dedicate alla sfortunata storia dell’isola nel 40° anniversario della sua realizzazione e dikiarazione di indipendenza promulgata il 1 Maggio 1968.
Una pagina è stata interamente dedicata all’intervista all’Ing. Giorgio Rosa, oggi 83enne, progettista e realizzatore dell’Isola delle Rose, con dovizia di particolari e di nomi di tutti coloro ke in un modo o nell’altro parteciparono a quella impresa.
Quando ho pensato alla mia isola, l’Isola di Eden, è stato questo progetto del secolo scorso a darmi il coraggio e la volontà di iniziare un’impresa simile anke se decisamente + complessa e adattata alla realtà del nuovo millennio, sperando in un risultato migliore ovviamente.
Tra l’altro ho scoperto ke anke su Google Map è riportata la locazione dell’Isola delle Rose, evidentemente ha lasciato il segno nella storia di questo pianeta.





Il valore economico di un uomo

2 05 2008

Su questa terra siamo testimoni di disuguaglianze economike tra uomini in luoghi diversi ed anke all’interno della stessa comunità ke sono la manifestazione degli istinti animali nel nostro essere.
Questo comporta una scala di ricchezze o povertà tra individui ke pur legittima deve essere razionalizzata.
L’uomo si distingue dagli altri animali x le qualità culturali e sociali e pur rispettando le leggi di madre natura ha l’imperativo categorico di creare una comunità il + coesa possibile e dove tutti i membri devono poter esprimere le proprie capacità alle massime  possibilità ma questo sempre nei limiti di una civile e dignitosa esistenza di tutti i componenti la comunità stessa e nel rispetto di tutti i membri. Pertanto sull’Isola di Eden il tenore economico della vita di ogni individuo dovrà essere di un valore compreso tra un intervallo minimo e massimo ke soddisfi tale presupposto onde garantire ke la molla naturale dell’uomo ancorata alla sua natura animale possa ancora esprimersi dimostrando competitività e propensione al miglioramento della propria condizione di vita senza creare squilibri in antitesi con la sua missione sociale e civile ke la sua condizione di uomo impone.
Il livello minimo sarà condizionato dalle necessità economike x condurre una vita dignitosa ed autosufficiente e valutato come base x definire il limite del livello massimo ke sarà sempre insuperabile come legge stabilita della micronazione di Eden. Tale limite superiore sarà calcolato come multiplo del livello inferiore prendendo spunto dalla storia delle società nei suoi livelli gerarkici sociali e militari, validi strumenti atti a determinare quanto un uomo potrà valere rispetto ad un suo simile. Tra il livello minimo e il tetto massimo si creerà una scala di varie posizioni atta a definire tutti i possibili e ragionevoli livelli economici dei valori intermedi ke ogni individuo potrà rappresentare in base alle proprie capacità personali e a quelle acquisite con lo studio e/o il lavoro. A titolo orientativo è presumibile e ragionevole un numero di circa 10 ovvero ke il valore di un uomo possa essere al massimo 10 volte superiore al valore minimo ma tale numero e i relativi dettagli saranno definiti in futuro.
In una simile visione tutti gli individui sull’Isola di Eden dovranno essere occupati in attività di lavoro e/o studio nel periodo di vita lavorativa consentita.








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