Eden e il F.O.S.S.

27 02 2008

La micronazione di Eden è e sarà partigiana del Software Libero e Aperto ovvero di quello ke comunemente viene definito con un acronimo inglese come FOSS, il Free and Open Source Software. Mio desiderio è farne il primo Stato al mondo operante con i principi del FOSS e con tutta l’infrastruttura informatica e non solo basata su tali principi. Il sistema operativo di stato sarà GNU/Linux e si appoggerà su una distribuzione da definire o meglio su una distribuzione da creare ex novo facendola diventare la portabandiera del FOSS su Eden e magari nel resto del mondo. Saranno pertanto previsti sull’Isola di Eden locali informatizzati e collegamenti Internet x lo sviluppo libero di applicazioni e software di sistema e quant’altro e lo stato incoraggerà iniziative ed investimenti esclusivamente sul Free Software. Naturalmente non verrà considerato tabù il software proprietario o non libero ma semplicemente dovendo scegliere tra varie opportunità è sin d’ora stabilito ke sarà il FOSS e non altri quello scelto come nostro e pertanto quello su cui sviluppare e investire a beneficio degli abitanti dell’Isola di Eden e di conseguenza di tutti i cittadini del pianeta. Il software proprietario e/o non aperto sarà semplicemente tollerato e rispettato ma non sarà di nostro interesse e pertanto nessuna attività statale sarà volta in suo favore e francamente osererei proferire in suo sfavore la celebre frase “Muoia Sansone e tutti i Filistei.

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Lo Statuto

26 02 2008

Ogni nazione o micronazione deve avere una base di diritti e doveri enunciati in uno Statuto e io ho deciso di fondarmi sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo redatta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e firmata a Parigi il 10 Dicembre 1948. Tale dichiarazione al momento non è giuridicamente vincolante per gli Stati membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e nessuno stato ne ha istituzionalizzato o inserito i relativi articoli nel proprio statuto o carta istituzionale, l’Isola di Eden sarà il primo stato moderno a farlo. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sancisce universalmente (cioè in ogni epoca storica e in ogni parte del mondo)  i diritti inalienabili che spettano a ogni essere umano e quindi è il miglior punto di partenza x costruire un sistema giuridico ed economico su cui costruire un moderno modello sociale di convivenza tra persone e tra popoli. Inoltre faranno parte dello Statuto anke il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali integrato dal Patto internazionale sui diritti civili e politici. Con queste basi si procederà alla scrittura dei Codici Legislativi attingendo dai Codici già in atto nelle principali nazioni del pianeta ed uniformandoli allo Statuto e alle necessità e bisogni peculiari dell’Isola di Eden.





L’Isola di Eden ovvero il monolite

19 02 2008

L’Isola di Eden sarà un manufatto in cemento posto in mezzo al mar Adriatico definito come Monolite (mono=uno e lite=pietra, una pietra) in modo da poter distare un sufficiente numero di kilometri oltre i limiti delle acque territoriali Italiane e Croate. In base alla Conferenza di Ginevra del 1958 e alla Terza Conferenza delle Nazioni Unite sul diritto del mare (1974 – 1982) ove si è creato un codice ke regolamenta il diritto internazionale marittimo e + precisamente ai sensi dell’articolo 3 della Convenzione di Montego Bay, le acque territoriali si estendono x 12 miglia marine (12 x 1852 mt. =  22,224 Km) dalla costa al di là delle quali si estendono le acque internazionali. Pertanto la distanza dalla coste deve essere non inferiore alle 12 miglia marine dall’Italia e dalla Croazia e da tale limite altre 12 miglia x le acque territoriali della futura micronazione dell’Isola di Eden, x una distanza totale di almeno 24 miglia marine (24 x 1852 mt. =  44,448 Km) da ogni terra emersa Italiana o Croata. Questo onde evitare future dispute territoriali in sede di riconoscimento presso l’ONU. Per ragioni costruttive non potremo costruire il monolite in acque profonde a causa delle difficoltà e dei costi crescenti all’aumentare della profondità del mare e pertanto la sua collocazione sarà il +  possibile a Nord nel mare Adriatico essendo tale mare con un fondale via via sempre + profondo mano a mano ke ci si sposta da Nord verso Sud. L’ipotetica area dove potrebbe sorgere il Monolite è stimata essere profonda circa 50/60 metri ed è in una zona di non navigazione marittima anke per la presenza di diverse installazioni di estrazione di gas metano, in alto mare al centro dell’asse ke da Rimini arriva fino all’Istria. La distanza tra le coste dovrebbe aggirarsi sui 130 km, quindi il Monolite si collokerà grossomodo a metà, distante circa 65 Km dalle coste, mettendoci anke al riparo dalle ulteriori 12 miglia marine di zona contigua (( 12 + 12)  x 1852 mt. =  44,448 Km) ove lo stato ha facoltà di vigilanza doganale. A causa degli interessi in gioco circa le risorse energetike si dovrà verificare ke la zona non sia già stata data in concessione a società per l’esplorazione off-shore di giacimenti minerali e ke non vi siano difficolà ulteriori a causa della zona economica esclusiva. Naturalmente queste sono indicazioni di massima ke col tempo potranno variare e accomodarsi ad esigenze ke si verranno a creare.





Un idea su come procedere

18 02 2008

Questo diario non ha un preciso filo logico, cresce seguendo il mio umore e le mie idee. Oggi vorrei approfondire il progetto della micronazione dell’Isola di Eden. L’idea di uno stato indipendente e nuovo mi è maturata nel tempo e ho letto ke altri in passato hanno tentato senza riuscirvi come Giorgio Rosa e la sua Isola delle Rose di cui cerco di riproporre l’iniziativa in kiave moderna del medesimo sogno. Per questo la mia idea è finalizzata alla costruzione di un isola artificiale in mezzo al mar Adriatico ma x poter arrivare a tanto occorre creare una comunità ke si aggreghi intorno a questo progetto. Per questo la micronazione sarà necessariamente creata prima virtualmente con tanto di Statuto Costituzionale e bandiera di rappresentanza, quindi inizierà ad operare come realtà online creando tutti gli organi ke uno stato deve avere cosiccome anke le attività ke dovranno condurre la comunità virtuale a trasformarsi in una realtà a tutti gli effetti. Avremo il ns Codice delle Leggi e la nostra moneta, apriremo uffici online x le ns necessità come ad esempio la Banca Nazionale e l’Ufficio Postale. L’obiettivo primo sarà quello di reperire fondi x la progettazione e realizzazione del monolite dell’Isola di Eden nel mar Adriatico. Si studieranno quindi tempi e metodi per poter raggiungere il primo obiettivo nei tempi + brevi e con il massimo risultato impostando anke le specifike di totale autonomia energetica del monolite e dei suoi abitanti ed anke delle attività imprenditoriali e di necessità da realizzare x poter attrarre investitori interessati alla realizzazione di questo sogno. Non sarà facile ma con la giusta determinazione niente sarà impossibile.





Circa il matrimonio

12 02 2008

Essendo l’Isola di Eden la patria della massima libertà è ovvio affrontare un altro argomento fondamentale ovvero il rapporto tra i singoli individui ke comporranno la sua popolazione. Nel mondo contemporaneo il matrimonio è una istituziona planetaria ed è indicata principalmente ovunque come l’unione di un uomo e una donna. Tale vincolo è una non libertà e non sarà istituzionalizzato nella Costituzione della micronazione di Eden. Concepisco la naturale propensione alla comunione di vita tra singoli individui, libera e svincolata da qualsiasi ideale o credo, e soprattutto non legata al sesso o alle necessità della sessualità esplicitate nell’esigenza biologica della riproduzione. Quindi non ci saranno condizioni scritte ke consentano a taluni di contrarre unioni e a talaltri di non renderla possibile. Ki vorrà unirsi potrà farlo liberamente, siano essi un uomo e una donna così come due uomini o due donne e altresì come + uomini e/o + donne, siano essi giovani o anziani o in altra condizione di vita. Il concetto di unione tra individui sarà formalizzato nel concetto di famiglia e da essa discenderando diritti e doveri secondo una Carta Costituzionale ancora da scrivere. Pertanto la famiglia sarà un grande contenitore e sarà una istituzione ke comprenderà le + ampie finalità tra individui, sessuali e non sessuali, e per i vari aspetti ke questo comporta sarà ulteriore fonte di approfondimento.





Circa la pena di morte

11 02 2008

Oggi pongo una questione di massima importanza ke molto dovrebbe far riflettere sul pensiero ospitato sull’Isola di Eden:

E’ giusta la pena di morte ?

Orbene, in linea teorica essa è perfettamente legittima ma non può attuarsi nella pratica. Fondamentalmente la non applicabilità risiede nell’incontestabile fatto ke in caso di errore non è + possibile procedere ad una risoluzione giusta del verdetto ormai emesso ed applicato. Un morto non può resuscitare. In tal caso si commette omicidio, omicidio di stato, assolutamente intollerabile !!!
Pertanto la pena di morte non viene nemmeno presa in considerazione nella micronazione di Eden, ne ora ne mai.

Volendo chiosare si può aggiungere un secondo motivo di inapplicabilità materiale, il concetto stesso di pena come esplicitato almeno nella costituzione italiana. In Italia la pena deve essere, fra le varie altre cose, rieducativa ovvero messa in essere x recuperare alla vita civile colui ke ha sbagliato. Qualcuno + saggio di me può spiegarmi come esso sia possibile uccidendo il reo confesso o giudicato colpevole ?
Ovvio a questo punto ke gli stati ke applicano la pena di morte tutto sono fuorkè civili o sagaci, sono semplicemente degli incompetenti barbari degni di estinzione planetaria.

Con questo spiego ora il motivo per cui ad inizio discussione ho posto la questione di giusta teoria ma immorale e illegale pratica. La morte è la fine della vita e con essa della rappresentazione delle idee di un individuo, dei suoi memi e delle sue azioni. Quindi così come la natura discrimina ed evolve applicando la selezione naturale ke con la morte evita la riproduzione e continuità dei geni di un essere vivente, altrettanto è naturale pensare ke possa essere applicato lo stesso principio alla selezione dei memi. Ovviamente questo implica la morte di un uomo e questo a prescindere da giudizi o tribunali. Ma qui il discorso si fà complesso e non è ancora il momento di avventurarci in discussioni di pura filosofia e questo xkè l’omicidio, ad esempio politico, pur legittimato dalla teoria è pur sempre un atto illegale nella sfera etica e non solo di una qualsivoglia società civile.

Per quanto detto, la pena di morte nella futura Costituzione dell’Isola di Eden sarà dichiarata inammissibile.





La prima motivazione

8 02 2008

Xkè una nuova nazione anke se micro, semplicemente xkè ne ho abbastanza delle politike e della politica, ho scoperto di essere incompatibile coi sistemi di governo ke si alternano in Italia e in generale con questa pseudo democrazia rappresentativa ke non ha + alcun senso. Il termine democrazia deriva dal greco demos: popolo e cratos: potere, e significa governo del popolo. Orbene, non mi sembra ke il popolo governi alcunkè, quindi ke democrazia è questa ?
Dove nacque la democrazia, nell’antica Grecia, era il popolo riunito nell’agorà, la piazza principale della città, ad ascoltare le mozioni ed a scegliere collettivamente su ciò ke veniva loro proposto. Oggi si definisce questa come democrazia diretta e si è spacciata quella dei governi come democrazia indiretta ovvero rappresentativa. Persone elette x rappresentarci in un parlamento e ke fanno ciò ke meglio credono con un mandato non vincolante nei confronti degli elettori.
La giustificazione è ke oggi una grande nazione non potrebbe + essere gestita altrimenti, ma è falso. Oggi le tecnologie potrebbere renderci tutti partecipi in ogni decisione o quantomeno in tutte quelle importanti, nulla vieta una democrazia diretta a ki volesse esercitarla ma la casta ormai ha il potere e nessuno potrà mai + toglierglielo.
Preferisco tornare all’alba della civiltà, preferisco tornare alla città stato, sogno la Micronazione di EDEN.
Inoltre troppe differenze ci sono tra genti e tra popoli, differenze di pensiero e di misura, pertanto solo comunità simili possono marciare verso il futuro, unite e solidali, forti e sicure di sè, x questo EDEN ospiterà solo coloro ke saranno congruenti al mio pensiero.
Leader di una comunità di uguali volti verso il futuro, verso l’universo degli spazi profondi alla ricerca di nuovi orizzonti mai sazi di quelli ormai divenuti conosciuti.
L’isola di EDEN si popolerà di uomini e donne razionali e liberi, molte cose dovranno distinguerci e nel prosieguo di questo diario tutto sarà reso esplicito.








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