La Storia delle cose

29 07 2008

Ho avuto occasione di vedere questo video esplicativo circa il pessimo concetto su cui si basa la società umana: il consumismo. In alcuni punti non del tutto condivisibile ma nel complesso un ottimo lavoro di informazione. A differenza della stragrande maggioranza di video presenti in rete questo è stato tradotto in italiano con una voce ke assomiglia a quella della ns bellissima mamma e onorevole parlamentare Stefania Prestigiacomo, ovvio ke non sia lei xò.
L’Isola di Eden e la sua comunità vogliono essere l’antitesi di quanto vedrete e quindi della società umana così come si è sviluppata fino ad oggi.
Devo dire ke il Monolite sarà la casa della società di Eden, una società di Uomini e Donne mentre la Terra è la casa della società umana, appunto … di semplici esseri umani, animali mammiferi placentati dotati di intelligenza (sicuramente non tutti) e semplice coscienza (forse), ma nulla +.
Uomini e Donne son ben altra cosa, hardware umano sì, ma con software d’eccellenza 😉
E non fate i furbi … il programma della Maria De Filippi non centra nulla … solo omonimia !!!
Buona visione e … meditate gente meditate.

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Stato stazionario

23 07 2008

Sull’Isola di Eden e + precisamente sul Monolite, la popolazione residente dovrà essere necessariamente stabile oltre ke predeterminata numericamente.
Essendo un ambiente finito e definito non potrà ne aumentare ne diminuire, gli spazi abitativi saranno fissi e le risorse x la sopravvivenza e la vita predefinite in fase di progetto.
I futuri abitanti saranno tecnicamente calcolati in base alla dimensione e alle attività possibili e stabilite sul Monolite e quindi non potranno variare da tale numero predeterminato se non x minime variazioni di poki individui.
Quindi supponendo una popolazione fissa di 1000 coppie (numero ipotetico x definire il problema) dovrà esserci una politica di regolamentazione di base ke consenta il mantenimento di tale numero di coppie nel succedersi delle generazioni con una tolleranza in + o – ank’essa regolamentata.
Similmente alla politica del figlio unico applicata in Cina, sull’Isola di Eden sarà necessaria la politica del massimo 2 figli a coppia, tenendo in considerazione la promisquità e diversità delle coppie presenti sull’Isola di Eden in base agli assunti già detti in un precedente articolo.
Ripartendo dall’ipotetico dato di 1000 coppie ovvero 2000 singoli individui, la popolazione residente sull’Isola di Eden sarà in equilibrio demografico generando 2000 individui e quindi definendo una popolazione attiva di 2000 individui e 2000 individui non attivi, ovvero i figli nelle varie fasi di età, x un totale oscillante tra 2000 e 4000 abitanti permanenti sul Monolite.
Naturalmente il problema del controllo e mantenimento della popolazione stazionaria non è solo numerico ma ben + complesso. Sarà necessario offrire delle deroghe a determinate coppie x poter generare 1 figlio ulteriore in quanto non è detto ke tutte le coppie siano fertili, cosiccome non è certo ke ogni figlio possa arrivare a concepire un futuro Edeniano di 3° generazione x molteplici cause come la decisione di non condividere gli stessi ideali dei genitori e decidere di abbandonare x sempre l’Isola di Eden e non farvi + ritorno se non come semplice ospite oppure potrebbe essere sterile, omosessuale o perire disgraziatamente prima della maturità sessuale e sua riproduzione.
La casistica è vasta e complessa ma cruciale x il futuro degli abitanti del Monolite cosiccome di ogni società in un habitat kiuso, compiere errori potrebbe essere fatale come lo fu sull’Isola di Pasqua.
Quindi x questi motivi sarà necessario istituire un Ufficio x il Controllo Demografico atto a gestire questa vitale problematica. Tale Ufficio avrà il compito di verificare e mantenere stabile nel tempo il livello della popolazione del Monolite mantenendo l’equilibrio numerico entro i parametri calcolati e definiti in fase di progetto dell’Isola di Eden, gestendo e autorizzando le necessarie nascite del 3° figlio e garantendo così un futuro sicuro a tutti gli Edeniani.
In questa ottica è interessante proporre il seguente quesito: con quale diritto una coppia possa essere autorizzata alla terza procreazione e altre coppie no ?
E qui la soluzione deve essere scientifica e tecnica ma anke umanamente condivisibile e accettabile.
In fin dei conti ci saranno anke coppie non interessate ad avere 2 o + figli cosiccome altre saranno naturalmente interessate ad averne 3, quindi il metodo di decisione potrebbe anke essere non così determinante ma ovviamente indispensabile averlo x ogni evenienza.
La risposta a tale quesito + ovvia e in sintonia coi principi tecnocratici Edeniani e anke rispettosa dei principi evolutivi della vita sulla Terra è quella di concedere il 3° figlio alla coppia ke ne abbia fatto rikiesta o dato disponibilità e sia quella con le potenzialità maggiori in termini genetici, dato ke rikkezze o poteri o valori romantici non sono un metro di valutazione Edeniano.
A prima vista può anke sembrare una soluzione razzista o nazista o eugenetica ma ritengo ke sia la soluzione migliore x praticità e risultati al fine della salvaguardia e sicurezza sanitaria futura di una piccola società kiusa.
Una scelta inevitabile e in sintonia con il progetto nel suo complesso.
Le coppie con le migliori caratteristike di salute e sviluppo psico-fisico, sulla base di parametri, esami o quant’altro, concordati e decisi democraticamente e sempre riferendosi a criteri scientifici condivisi, avranno l’opportunità di procreare un 3° figlio, nell’interesse proprio e di tutta la comunità Edeniana.
L’Ufficio Demografico su citato creerà pertanto un database e gestirà e manterrà una graduatoria di potenziali coppie a tale scopo. Avrà anke la prerogativa di offrire la residenza e cittadinanza ad individui di altre nazioni interessati a diventare Edeniani a tutti gli effetti nel caso ke la politica del 3° figlio non trovi nessuna coppia interessata e disponibile in caso di necessità.





Anke i Pirati erano Democratici

10 07 2008

L’altra sera, forse Martedì sera, in televisione ho visto un servizio di Atlantide su La7 ke parlava di Vikingi e Pirati. La cosa ke mi ha stupito e ke non sapevo, beata ignoranza, è ke i Pirati erano democratici ovvero applicavano il metodo democratico come la storia ellenica ci ha tramandato.
Su wikipedia c’è un interessante approfondimento sui Pirati e la loro storia, vale la pena di appronfondire la loro conoscenza.
I Pirati prendevano le loro decisioni in maniera collettiva. Non esisteva un leader assoluto; il capitano veniva eletto da tutta la ciurma riunita (dall’ultimo mozzo al timoniere). Esattamente come nell’Agorà di ellenica memoria come ho avuto modo già di scrivere.
I Pirati dei Caraibi, i + famosi e conosciuti, risiedevano su un’isola e possiamo quindi immaginarceli come un piccolo stato con le sue regole, primo esempio forse di micronazione della storia terrestre, kissà.
Certo ke pensare all’Isola di Eden e scoprire ogni giorno ke nella storia ci sono tante coincidenze e alla fine ripetizioni di cose già avvenute fa ben sperare. Naturalmente sull’Isola di Eden niente Pirati ma solo una pacifica comunità tecnocratica 🙂





Ke cosa curiosa

5 07 2008

Oggi Sabato, giorno di cazzeggi internettiani, non sempre ovviamente e in genere son sempre produttivi o a qualke fine, ma mi piace definirli così “cazzeggi a fin di bene”.

Ordunque, xkè inizio così quest’oggi ? Il motivo è il risultato di una ricerca effettuata su Google.

A voi è mai capitato di fare ricerke inserendo il vs nome e cognome ?

Io ogni tanto lo faccio.

L’ultima volta risale a mesi e mesi fà, e già risultava un mio omonimo presente su un paio di pagine web.

Tra l’altro abita in una zona delle Marche dove la mia famiglia ha un pezzo di storia e di vita vissuta. Mio padre mi raccontò tanti ma tanti anni fà ke la ns famiglia ha un cognome inventato di recente, se non erro con il censimento, forse il primo, dopo l’unità d’Italia. Non ricordo esattamente e se qualcuno mi legge e mi può aiutare storicamente mi farebbe un gran favore, ma il fatto importante è ke in quell’occasione i miei avi indicarono il soprannome datogli dai locali anzikè il loro vero cognome ke era Angelilli e proveniva da Lucca o dintorni della città toscana. Vado a memoria e non posso + metterci la mano sul fuoco sull’esattezza dei dati riportati ma allo stato attuale questi sono i miei ricordi. In quelle zone delle Marche è ancora oggi abitudine nelle campagne di kiamarsi x soprannome al posto del cognome, la ragione di questa usanza mi è sconosciuta ma su questo sono certo date le mie vacanze dai nonni e il sentirlo proprio con i miei orekki.

Si narra ke x una questione di terre da dare ai contadini il signore dell’epoca indisse una gara: chi avrebbe lavorato la porzione + grande di un dato terreno, un tal giorno, se lo avrebbe aggiudicato. Aggiudicato in proprietà suppongo visto ke l’interesse acceso da tale gara portò molti villici a tentare. Tra essi i miei avi ke furbescamente alle ore 0:0 del giorno della gara si misero di buona lena a lavorarla. In cosa consistette il lavoro non so ma il fatto di partire a tale ora gli fece avere un tal vantaggio ke gli altri contendenti giunti a ore + tarde non poterono colmare. Ovvimente vinsero e da questa storia o forse leggenda nacque il soprannome di Magnaterra nel senso vero del termine: coloro ke si sono mangiati la terra (e hanno battuto con l’ingegno tutti gli altri).

Di lì a trasformarsi in cognome il passo fu breve, come detto, al successiva censimento anzikè indicare Angelilli dissero Magnaterra e da quel dì fu il cognome.

Orbene, passi avere un odierno omonimo in quella terra, ma finkè era cosa di nomi e cognomi nulla da eccepire. Il problema sorge xkè adesso si è iscritto su FaceBook e ha inserito tanto di foto e di amici.

Siamo sicuramente anzi geneticamente parenti però urge precisare ke io non sono lui.

A breve inserirò una scheda ke parla un pò di me con tanto di foto e farò così kiarezza in merito, come del resto un progetto così complesso e x me molto importante, non può restare anonimo anke se devo far presenti ke i + attenti con poki click possono arrivare a conoscermi e vedermi in foto, potenza di Internet e dei suoi link. Certo, avendo anke la volontà di approfondire e un minimo di accortezza con questi potenti strumenti informatici.

Direi ke x oggi ho cazzeggiato abbastanza, adesso torno a fare cose + serie 🙂

P.S.
Adesso sono ankio su FaceBook e potete trovarmi a questo indirizzo:
http://www.facebook.com/profile.php?id=797244427&ref=nf





Un riepilogo

4 07 2008

In questi giorni fa decisamente troppo caldo e concentrarsi x procedere nella marcia di creazione della micronazione dell’Isola di Eden è assai faticoso quindi vediamo di fare un piccolo riepilogo delle cose + importanti.
Il concetto fondamentale è la piena libertà individuale in un contesto di rispetto e tolleranza di quella altrui e dove le varie libertà e i relativi singoli individui non vengano in conflitto tra loro.
Nessuna rappresentanza politica o assimilabile ma un sistema a democrazia diretta in cui ognuno avrà voce mediante l’uso dei moderni strumenti basati su Internet.
Un sistema economico il cui cardine è l’uomo e le sue esigenze e dove il lavoro verrà retribuito tra i singoli in un rapporto indicativamente di 1 a 10.
La sanità, la giustizia e la sicurezza fuori totalmente dai gioki capitalistici ma esclusivamente come servizio dello stato cosiccome x tutte le realtà dove l’uomo è al centro come attore o protagonista.
Un sistema gestionale di tutte le attività informatike basato su software secondo i principi del F.O.S.S. e nello specifico sarà centralizzato e forniti dallo stato in rete quelli indispensabile come ad esempio il programma di gestione aziendale contabile con tutti i relativi accessori come gestione di magazzino, produzione etc etc nonkè paghe, pensioni, tasse, contributi etc etc
Allo scopo è già stato attivato il relativo blog.
Inoltre la creazione della micronazione dell’Isola di Eden procederà di pari passo virtualmente con la necessaria ricerca e sviluppo del progeto del Monolite al fine di raggiungere come primo obbiettivo la sua nascita come entità politico/sociale e successivamente la collocazione fisica dei suoi cittadini nel Monolite.
Questi i punti salienti, e sarei felice di poter leggere commenti e suggerimenti 🙂





No oil, no party

1 07 2008

Ho appena concluso di leggere un bell’articolo di Eugenio Benetazzo ke apprezzo spesso in quello ke scrive anke se non sempre condivido. Questo articolo rende bene l’idea di cosa sta succedendo alla ns società capitalista e sfrenata, e a maggior ragione impone di pensare a qualcosa di politicamento nuovo x poter far fronte ai futuri problemi ke la civiltà terrestre dovrà affrontare.
Pensare ancora in termini di sviluppo infinito su un pianeta ke fino a ieri sembrava infinitamente generoso ma ke oggi mostra tutti i suoi limiti finiti, è pensare da pazzi furiosi.
Ormai in molte aree indispensabili al mantenimento di una società civile ci sono vistosi e preoccupanti segnali di instabilità e crisi ke annunciano un futuro tutt’altro ke certo e sicuro.
Il concetto di “Medioevo prossimo venturo” si fa sempre + strada nella mente di quelli ke come me seguono costantemente gli sviluppi dell’economia e della finanza mondiali con annessi e connessi da diversi anni.
Il capitalismo e il sistema consumista su cui poggia è giunto a fine corsa.
Serve una nuova politica pensata all’uomo x l’uomo e questo blog ne è la casa, almeno x me.
Ancora forse qualke anno x concretizzare il sogno … poi sarà troppo tardi forse.








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