Diavolo, l’hanno fatto.

3 03 2009

Vi domanderete cosa hanno fatto, moh ve lo dico, un attimo di pazienza. L’Isola di Eden è un sogno ke perseguo da molto tempo e fondamentalmente si basa su 2 principi di massima, uno sociale e l’altro tecnologico. Quello sociale è rivolto alla creazione di una nuova forma culturale umana, una nuova civiltà, mix del meglio ke la storia dell’uomo su questo pianeta è stato capace di sviluppare grazie alla sua intelligenza e riguarda il singolo e la collettività di questi singoli. Quello tecnologico deve fornire il supporto a questa nascente gruppo e permettere la creazione della sua patria. Ne risulterà una forma di nuova Tecnocrazia e la strada x arrivarci sarà lunga.
Un obiettivo lungo questa strada è quello di realizzare una comunità autosufficiente energeticamente, di cui il Monolite sarà l’espressione compiuta, e in questo periodo stiamo seriamente pensando ad un passaggio intermedio: la realizzazione di un consolato dell’Isola di Eden in terra italiana. Ovvero di un edificio, un condominio o un insieme di edifici, come un borgo o una fattoria, dove poter realizzare alcuni punti del programma Edeniano, in primis l’autosufficenza energetica.
Orbene ci siamo, questo obiettivo è già stato raggiunto da altri !!!
I ns dubbi sulle possibilità di realizzare un sistema completamente autosufficiente dal punto di vista del fabbisogno energetico x la climatizzazione e i consumi elettrici sono stati definitivamente superati dalla prima realizzazione italiana ad Arezzo.
La cooperativa Fabbrica del Sole di Arezzo ha realizzato l’ HydroLAb, un laboratorio x la ricerca e lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’idrogeno; realta’ completamente autosufficiente dal punto di vista energetico: struttura off-grid a tutti gli effetti ovvero non connessa a nessuna rete o sistema di distribuzione, sia enegetico, come appunto quello elettrico o del gas, ma anke dagli altri, come quello dell’acqua e del telefono.
Come dire ke nessun tubo o filo attraversa i suoi confini.
Il ns mito in terra: Autosufficienza energetica totale !!!
Il nome HydroLab deriva dal Progetto Idrogeno x Arezzo ke ha portato alla realizzazione del primo idrogenodotto sotterraneo al mondo operativo in area urbana x le utenze del Distretto Orafo aretino, note e famose in tutto il mondo.
E’ in realtà un complesso di edifici indipendenti e sconnessi da qualsiasi rete energetica ke funziona come un’isola autosufficiente e ke dimostra come sia possibile realizzare comunità energeticamente indipendenti e dimostra altresì ke è possibile eliminare tutte le grandi strutture centralizzate di produzione e distribuzione di energia realizzando risparmi immensi in costi di infrastrutture e trasporti ke possono essere ridotti o eliminati.
L’HydroLAb produce elettricità tramite pannelli fotovoltaici e acqua calda con pannelli solari termici. L’elettricità prodotta viene usata x produrre tramite elettrolisi dell’acqua l’idrogeno e inoltre consente di alimentare i servizi internet e telefonici connessi alla rete nazionale tramite connessini wireless (via radio). Vengono raccolte le acque reflue ovvero i liquami e smaltiti in un ciclo kiuso fitodepurativo (ke conosco bene xkè in atto presso l’abitazione di parenti) e recupera l’acqua meteorica (la pioggia) x gli usi interni non essendo collegato alla rete idrica comunale.
Vorrei far presente ke questa struttura esiste e funziona mentre progetti analoghi sono in fase di realizzazione  da tempo nei paesi arabi rikkissimi di sole come Dubai ma ancora non operativi come ad esempio la Piramide Ziggurat ma ancora non operativi come ad esempio la o la Rotating Tower (Torre Girevole) dell’architetto David Fisher, architetto israeliano di nascita ma ormai italiano d’adozione vivendo e lavorando a Firenze da molti anni.
Mitica Toscana, mia terra natia e di insigni personaggi come Leonardo da Vinci e Galileo Galilei … ke sia un segno del destino 🙂





ZIGGURAT, i monoliti prolificano

4 09 2008

ziggurat_dubaiE’ notizia ripresa da quell’increbibile sito ke è InHabitat.
Sempre a Dubai, sempre x opera di quegli arabi pieni di soldi e ultimamente anke di belle speranze, dovrebbe sorgere una piramide tecnologica e avveniristica, un monolite x 1 milione di abitanti, anch’esso ecosostenibile ovvero autosufficiente energeticamente visto l’obiettivo di creare una struttura abitativa Carbon Neutral, quindi fondamentalmente ke non faccia uso di fonti fossili x il suo sostentamento.
I dettagli circa lo Ziggurat direttamente a questo link o quest’altro assai ricco di foto.
Ke dire, l’esigenza di qualcosa di nuovo è sempre + sentita, + passa il tempo e – solo mi sento 🙂








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