Eden e l’aborto

31 03 2008

Come primo cittadino dell’Isola di Eden sono personalmente contrario all’aborto ma sono x la libertà di scelta di ognuno e x il diritto di rivendicare tali scelte. Se un giorno una donna mi annunciasse la sua gravidanza comunicandomi ke sono il padre del concepito e mi esprimesse il suo desiderio di abortire, io cerkerei di convincerla a non farlo e l’aiuterei in tutti i modi ad affrontare il nuovo futuro, ma di fronte ad un netto rifiuto non motivato, mi riterrei in dovere di portare sempre il discorso su base razionale ed entrare in discussione. Accetterei di essere messo da parte solo se la gravidanza fosse problematica e/o pericolosa x la madre, in tal caso la questione riguarderebbe solo madre e concepito. In presenza di problemi x la vita futura del concepito come malattie ereditarie o malformazioni, accetterei l’aborto. Se tutto fosse invece regolare e la madre non avesse cmq intenzione di proseguire con la gravidanza si potrà discutere di soluzioni alternative come l’adozione esclusivamente paterna o presso terzi. Sull’Isola di Eden il concepito non è cmq equiparabile ad un vivente fino al suo distacco dalla madre, solo alla nascita acquisisce tutti i diritti e doveri costituzionali e questo xkè solo da vivente autonomo e indipendente può essere considerato uomo o donna a tutti gli effetti. Non considero altresì un aborto l’eliminazione della fase iniziale embrionale in quanto x essere equiparato a una forma di vita superiore l’embrione deve avere almeno formate le parti fondamentali del corpo, cervello in primis. In mancanza di una pur ke sia forma umana ovvero i primi giorni di gestazione non considero in essere alcun problema x la cessazione del processo di gravidanza. Naturalmente nello specifico ci sono anke molte altre condizioni da prendere in esame x regolamentare la libertà di abortire ma queste sono le linee guida di massima da cui procedere e ke vigeranno sull’Isola di Eden. L’isola di Eden è x tutti ma non tutti potranno essere cittadini di Eden in quanto come micronazione sarà cmq plasmata sulle mie idee e pensieri essendone io l’ideatore e creatore.





Circa il matrimonio

12 02 2008

Essendo l’Isola di Eden la patria della massima libertà è ovvio affrontare un altro argomento fondamentale ovvero il rapporto tra i singoli individui ke comporranno la sua popolazione. Nel mondo contemporaneo il matrimonio è una istituziona planetaria ed è indicata principalmente ovunque come l’unione di un uomo e una donna. Tale vincolo è una non libertà e non sarà istituzionalizzato nella Costituzione della micronazione di Eden. Concepisco la naturale propensione alla comunione di vita tra singoli individui, libera e svincolata da qualsiasi ideale o credo, e soprattutto non legata al sesso o alle necessità della sessualità esplicitate nell’esigenza biologica della riproduzione. Quindi non ci saranno condizioni scritte ke consentano a taluni di contrarre unioni e a talaltri di non renderla possibile. Ki vorrà unirsi potrà farlo liberamente, siano essi un uomo e una donna così come due uomini o due donne e altresì come + uomini e/o + donne, siano essi giovani o anziani o in altra condizione di vita. Il concetto di unione tra individui sarà formalizzato nel concetto di famiglia e da essa discenderando diritti e doveri secondo una Carta Costituzionale ancora da scrivere. Pertanto la famiglia sarà un grande contenitore e sarà una istituzione ke comprenderà le + ampie finalità tra individui, sessuali e non sessuali, e per i vari aspetti ke questo comporta sarà ulteriore fonte di approfondimento.








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