Lo Statuto

26 02 2008

Ogni nazione o micronazione deve avere una base di diritti e doveri enunciati in uno Statuto e io ho deciso di fondarmi sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo redatta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e firmata a Parigi il 10 Dicembre 1948. Tale dichiarazione al momento non è giuridicamente vincolante per gli Stati membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e nessuno stato ne ha istituzionalizzato o inserito i relativi articoli nel proprio statuto o carta istituzionale, l’Isola di Eden sarà il primo stato moderno a farlo. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo sancisce universalmente (cioè in ogni epoca storica e in ogni parte del mondo)  i diritti inalienabili che spettano a ogni essere umano e quindi è il miglior punto di partenza x costruire un sistema giuridico ed economico su cui costruire un moderno modello sociale di convivenza tra persone e tra popoli. Inoltre faranno parte dello Statuto anke il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali integrato dal Patto internazionale sui diritti civili e politici. Con queste basi si procederà alla scrittura dei Codici Legislativi attingendo dai Codici già in atto nelle principali nazioni del pianeta ed uniformandoli allo Statuto e alle necessità e bisogni peculiari dell’Isola di Eden.

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Circa il matrimonio

12 02 2008

Essendo l’Isola di Eden la patria della massima libertà è ovvio affrontare un altro argomento fondamentale ovvero il rapporto tra i singoli individui ke comporranno la sua popolazione. Nel mondo contemporaneo il matrimonio è una istituziona planetaria ed è indicata principalmente ovunque come l’unione di un uomo e una donna. Tale vincolo è una non libertà e non sarà istituzionalizzato nella Costituzione della micronazione di Eden. Concepisco la naturale propensione alla comunione di vita tra singoli individui, libera e svincolata da qualsiasi ideale o credo, e soprattutto non legata al sesso o alle necessità della sessualità esplicitate nell’esigenza biologica della riproduzione. Quindi non ci saranno condizioni scritte ke consentano a taluni di contrarre unioni e a talaltri di non renderla possibile. Ki vorrà unirsi potrà farlo liberamente, siano essi un uomo e una donna così come due uomini o due donne e altresì come + uomini e/o + donne, siano essi giovani o anziani o in altra condizione di vita. Il concetto di unione tra individui sarà formalizzato nel concetto di famiglia e da essa discenderando diritti e doveri secondo una Carta Costituzionale ancora da scrivere. Pertanto la famiglia sarà un grande contenitore e sarà una istituzione ke comprenderà le + ampie finalità tra individui, sessuali e non sessuali, e per i vari aspetti ke questo comporta sarà ulteriore fonte di approfondimento.








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