Eden e l’aborto

31 03 2008

Come primo cittadino dell’Isola di Eden sono personalmente contrario all’aborto ma sono x la libertà di scelta di ognuno e x il diritto di rivendicare tali scelte. Se un giorno una donna mi annunciasse la sua gravidanza comunicandomi ke sono il padre del concepito e mi esprimesse il suo desiderio di abortire, io cerkerei di convincerla a non farlo e l’aiuterei in tutti i modi ad affrontare il nuovo futuro, ma di fronte ad un netto rifiuto non motivato, mi riterrei in dovere di portare sempre il discorso su base razionale ed entrare in discussione. Accetterei di essere messo da parte solo se la gravidanza fosse problematica e/o pericolosa x la madre, in tal caso la questione riguarderebbe solo madre e concepito. In presenza di problemi x la vita futura del concepito come malattie ereditarie o malformazioni, accetterei l’aborto. Se tutto fosse invece regolare e la madre non avesse cmq intenzione di proseguire con la gravidanza si potrà discutere di soluzioni alternative come l’adozione esclusivamente paterna o presso terzi. Sull’Isola di Eden il concepito non è cmq equiparabile ad un vivente fino al suo distacco dalla madre, solo alla nascita acquisisce tutti i diritti e doveri costituzionali e questo xkè solo da vivente autonomo e indipendente può essere considerato uomo o donna a tutti gli effetti. Non considero altresì un aborto l’eliminazione della fase iniziale embrionale in quanto x essere equiparato a una forma di vita superiore l’embrione deve avere almeno formate le parti fondamentali del corpo, cervello in primis. In mancanza di una pur ke sia forma umana ovvero i primi giorni di gestazione non considero in essere alcun problema x la cessazione del processo di gravidanza. Naturalmente nello specifico ci sono anke molte altre condizioni da prendere in esame x regolamentare la libertà di abortire ma queste sono le linee guida di massima da cui procedere e ke vigeranno sull’Isola di Eden. L’isola di Eden è x tutti ma non tutti potranno essere cittadini di Eden in quanto come micronazione sarà cmq plasmata sulle mie idee e pensieri essendone io l’ideatore e creatore.

Annunci




Pubblico e Privato

21 03 2008

Ancora non ho ben kiaro la forma di governo dell’Isola di Eden ma ho kiarissimo cosa sarà pubblico e cosa sarà privato. Ad esempio la sanità e la giustizia saranno esclusivamente pubblike. Ogni cittadino di Eden avrà tali servizi gratuitamente e lo stato li gestirà in toto. Ovviamente sarà previsto un’area del monolite dedicata al tribunale e, in base ai codici di leggi ke saranno istituiti, tutte le pertinenze ke saranno necessarie, celle di sicurezza incluse ma solo temporanee. Nessun carcere sarà fatto sull’Isola di Eden, il giudizio condannerà la parte colpevole a pene pecuniarie o di lavoro e x fatti particolarmente gravi all’espulsione dall’Isola di Eden, financo alla perdita della cittadinanza se nativo di altro stato. Cosiccome la sanità avrà medici e spese medike totalmente a carico dello stato in una struttura sanitaria modello ospedale e centro di ricerca allestito sempre all’interno del monolite. Nessuna attività legata alla sanità o alla giustizia mai può e potrà essere privata o privatizzata. I sistemi ke servono a garantire le condizioni basilari ed essenziali per la vita, sia personali e sia tra individui, non possono essere lasciati al libero arbitrio dei singoli in una comunità e quindi non possono essere privati. Cosiccome oltre alla sanità e alla giustizia anke la sicurezza, ke sarà cmq usata solo in maniera passiva e nei modi + discreti possibili, sarà necessariamente pubblica. Le forze di sicurezza non devono essere un deterrente ma solo una necessità x garantire il rispetto delle regole di civile convivenza e x dare stabilità e protezione al sistema in casi di incidenti o minacce provenienti dall’esterno.





Eden e l’autosufficienza

17 03 2008

Una micronazione o microstato (preferisco micronazione xkè al femminile mi suona meglio :-)) realizzata su un’isola artificiale in mezzo al mare ha ovvi problemi di approvvigionamenti energetici e di quant’altro, dipendendo in tutto dalla terraferma se non si attuano soluzioni di autonomia e sostenibilità sull’isola stessa. Le attività commerciali dell’Isola di Eden saranno molte e delle principali ho già scritto e saranno queste attività ke porteranno la rikkezza sull’isola al fine di consentire il suo funzionamento e la sua manutenzione nonkè risorse x la gestione della sua popolazione come l’alimentazione, i medicinali e quant’altro di necessità x vivere sull’isola. Con le risorse finanziarie dovrà essere possibile acquistare tutti i beni e le risorse materiali trasportabili via nave o via eliporto sull’Isola di Eden ma qualcosa si può e si deve fare x tentare di raggiungere l’autosufficienza energetica e non solo. Per questo si faranno uso delle energie alternative come il sole e il vento, forse anke la forza di marea se possibile. La parte esposta al sole e alta del monolite sarà tappezzata di pannelli solari fotovoltaici, il lato esposto al sole sarà costruito x sfruttare al massimo la cattura del calore solare in inverno e al contrario d’estate sul principio delle case passive. Sulla cima del monolite o cmq dove saranno + funzionali saranno poste delle elike x sfruttare i venti e produrre energia elettrica eolica. All’interno del monolite saranno predisposte delle cisterne o depositi sia alimentari e sia di carburanti cosiccome una centrale energetica x l’autosufficienza in caso di carenza di energia da fonti alternative. Diciamo ke x farsi una idea di come progettare il monolite dell’Isola di Eden sarà sufficiente prendere esempio da una nave oceanica o meglio da un Transatlantico ovvero da una delle tante navi passeggere da crociera ke solcano i mari. Motivo x cui saranno, tra i primi cittadini virtuali di Eden, benvenuti e caldamente accolti gli ingegneri navali specializzati in navi da crociera nonkè gli ingegneri con esperienza di costruzione di piattaforme offshore.





Eden come Las Vegas

5 03 2008

L’accostamento non è casuale, dovete immaginare l’Isola di Eden come una nuova Las Vegas nel bel mezzo del mare Adriatico. A Las Vegas i business ke sostengono economicamente la città sono il gioco e il sesso, tutto legalizzato e regolamentato. Infatti il nome scelto di Eden non è casuale. Il nome di Eden proviene dal Giardino dell’Eden o Paradiso Terrestre ke è il luogo in cui vissero il primo uomo Adamo e la prima donna Eva così come raccontato nel Libro della Genesi. L’Isola di Eden aspira a diventare il primo paradiso sulla terra o meglio nel mare, micronazione di libertà senza pregiudizi e senza tabù, società libera di credere e di non credere, un mito da trasformare in realtà. Per realizzare questo sogno è necessario un investimento economico notevole e una volta divenuto realtà deve sorreggersi economicamente ed autofinanziarsi. Pertanto Casinò e Casino insieme ad attività turistiche come Alberghi e Ristoranti saranno le basi economike della micronazione di Eden cosiccome lo sono x Las Vegas o Montecarlo. Un’isola e una città autosufficiente economicamente ed energeticamente con alloggi, porto ed eliporto e tante altre attività a vitalizzare un microstato ke non avrà esercito ma solo forze di sicurezza interna e vivrà in pace per l’eternità.








%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: