Ed anke il 1 Luglio è andato

2 07 2009

Mamma mia, mai viste tante persone stipate dentro un cinema. La sala della Corte degli Agostiniani a Rimini è stata preda di un assalto e di una ressa incredibile, già alle 21 tutti i posti a sedere erano occupati e arrivava ancora gente. Nn c’è ke dire, a giudicare dalla sala stracolma, anzi di +, la proiezione è stata un successo, sicuramente merito anke dell’entrata libera. Un’ora di documentario ke è scorsa via veloce e nel complesso tecnicamente ben confezionato ma condensare tutto in così poco tempo, è durato circa un’oretta, nn ha permesso di poter espletare tutti gli spunti inseriti con dovizia e ne è risultato un documentario molto cronaca e costume dell’epoca piuttosto ke un documento storico e di analisi, soddisfacente e utile. Il risultato è nulla ke nn si potesse già leggere su Wikipedia, dove anzi le informazioni abbondano, e un’analisi dei fatti decisamente superficiale. Un blando riferimento a SeaLand ke nacque grossomodo in contemporanea ma senza lo stesso successo e interesse giornalistico forse xkè al contrario dell’Isola delle Rose è ancora presente e, anke se un pò malandata dopo 40 anni di storia, è ancora lì. Come ben sappiamo in vita è difficile ottenere gloria mentre una volta morti è facile diventare leggenda e mito. Questo è stato il destino dell’Isola delle Rose e del sogno esperantista del’Insulo de la Rozoj, aspetto anke questo trattano in un lampo e francamente in maniera alquanto pittoresca, buona x far ridere la sala ma tecnicamente lacunosa e fuorviante. Del resto in sala + di una volta si sono alzate risa di compiacimento nei confronti di alcuni personaggi intervistati, romagnoli veri e pertanto di linguaggio e gestualità assai simpatici. Se nn altro si è potuto vedere tantissimo materiale fotografico e filmati dell’epoca, inosservabili altrimenti in quanto gelosamente custoditi dai protagonisti o dagli stessi enti promotori del progetto del documentario storico, ed anke conoscere i protagonisti principali ascoltando la storia raccontata dalla loro viva voce. Il tutto poteva sicuramente essere trattato in modo + esauriente visto la mole dei materiali a disposizione, si legge di oltre 40 ore di girato, e trasformarlo in un vero e proprio lungometraggio realizzando così un’opera veramente compiuta. Certo ke l’emozione di rivivere in diretta coi personaggi protagonisti, anke se oggi visibilmente invecchiati e alcuni decisamente irriconoscibili dopo 40 anni, l’avventura dell’Isola delle Rose è stata forte e di grande presa. Rivissuti anke alcuni aspetti di quegl’anni 60 ke sn stati anni di tanta grande storia x l’umanità probabilmente irripetibile. Decade di avvento di fenomeni micronazionalisti alla ricerca della libertà oppressa dalla scontro di 2 superpotenze mondiali ke si fronteggiavano frontalmente e nn senza rischi x l’incolumità planetaria e ke come effetto secondario ha portato, tra le tante cose, la conquista della Luna. Cm dimenticare quel 20 Luglio 1969 e il primo piede umano sulla Luna, il ns satellite naturale, di Neil Armstrong astronauta americano della missione Apollo 11. Una decade memorabile senza ombra di dubbio alcuno. Ma tornando a palla sul documentario, un ultimo appunto x una piccola delusione, avrei preferito sentire e vedere l’Ing. Giorgio Rosa, vero artefice dell’impresa, assai + protagonista del documentario invece di quei poki secondi a fine pellicola anke se di indubbio effetto cinematografico. Diamine è lui l’eroe, il leader, colui ke tutto mise in moto e lavorò x quasi 10 anni alla costruzione dell’Isola delle Rose, il padre padrone è stato relegato a poke battute in coda a tutto il documentario. L’ho trovato un trattamento un tantinello irriverente e irrispettoso anke se, a discolpa degli autori, c’è da dire, cm riportatomi da uno degli sceneggiatori, ke l’ing Giorgio Rosa nn era molto disponibile anke a causa della sua ormai avanzata età, tanto da essere così previdente da aver già scelto e fatto mettere la foto sulla sua lapide di famiglia cm mostrato nel video. Cmq quello ke si è visto di lui è stata una immagine di allegria e simpatia da buon bolognese anke se rammaricato del fallimento ingiusto del suo progetto, di cui è sembrato dalle sue parole ke di micronazionalismo nella sua testa nn aveva nulla, e quasi scocciato di aver investito capitali e tempo nel suo sogno infranto di brevettare e far soldi cn una + moderna e veloce tecnica di costruzione di piattaforme marine x colonizzare e sfruttare il mare cm all’epoca già tante compagnie commerciali avevano approntato x l’estrazione di petrolio e metano dai fondali dell’Adriatico.
Concludo dicendo ke nel complesso è un gran bel lavoro e faccio i miei complimenti a tutti coloro ke si sn prestati alla sua realizzazione, bravi nn c’è dubbio, e hanno ottenuto un buon risultato cinematografico e un incredibile successo di pubblico, anke se col rammarico di nn poter esprimere un giudizio ottimo x quanto ho già scritto ovvero se solo fosse stato + lungo, approfondito e completo. Magari aggiungo pure cn uno spirito diverso, – simpatico e + seriosamente storiografico ma ke forse nn era quello ke i committenti kiedevano … kissà …
Di nuovo bravi e sxiamo presto di vederlo su DVD e disponibile x tutti coloro ke ier sera nn sn potuti venire a gustarselo in prima visione in una calda serata riminese sotto un cielo sereno e senza Luna 🙂

Annunci

Azioni

Information

3 responses

6 07 2009
Federico Gobbo

Ciao volevo sapere come hai fatto a procurarti il documentario, non sono riuscito a trovare niente da nessuna parte 😦

6 07 2009
Alessandro

Semplice … ero spettatore alla proiezione del 1 Luglio 2009 alla Corte degli Agostiniani a Rimini.
Il video-documentario verrà riproposto anke altrove ma nn so dove e quando.

16 10 2010
In anteprima le videate del DVD « Insulo de la Rozoj – Isola delle Rose

[…] CM tutti i DVD Video c’è il bottone FILM x avviare la visione del documentario ke è lo stesso visto il 1 Luglio 2009 in anteprima mondiale alla Corte degli Agostiniani a Rimini ke ho già recensito all’epoca sul blog della libera Repubblica dell’Isola di Eden. […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: