Stato stazionario

23 07 2008

Sull’Isola di Eden e + precisamente sul Monolite, la popolazione residente dovrà essere necessariamente stabile oltre ke predeterminata numericamente.
Essendo un ambiente finito e definito non potrà ne aumentare ne diminuire, gli spazi abitativi saranno fissi e le risorse x la sopravvivenza e la vita predefinite in fase di progetto.
I futuri abitanti saranno tecnicamente calcolati in base alla dimensione e alle attività possibili e stabilite sul Monolite e quindi non potranno variare da tale numero predeterminato se non x minime variazioni di poki individui.
Quindi supponendo una popolazione fissa di 1000 coppie (numero ipotetico x definire il problema) dovrà esserci una politica di regolamentazione di base ke consenta il mantenimento di tale numero di coppie nel succedersi delle generazioni con una tolleranza in + o – ank’essa regolamentata.
Similmente alla politica del figlio unico applicata in Cina, sull’Isola di Eden sarà necessaria la politica del massimo 2 figli a coppia, tenendo in considerazione la promisquità e diversità delle coppie presenti sull’Isola di Eden in base agli assunti già detti in un precedente articolo.
Ripartendo dall’ipotetico dato di 1000 coppie ovvero 2000 singoli individui, la popolazione residente sull’Isola di Eden sarà in equilibrio demografico generando 2000 individui e quindi definendo una popolazione attiva di 2000 individui e 2000 individui non attivi, ovvero i figli nelle varie fasi di età, x un totale oscillante tra 2000 e 4000 abitanti permanenti sul Monolite.
Naturalmente il problema del controllo e mantenimento della popolazione stazionaria non è solo numerico ma ben + complesso. Sarà necessario offrire delle deroghe a determinate coppie x poter generare 1 figlio ulteriore in quanto non è detto ke tutte le coppie siano fertili, cosiccome non è certo ke ogni figlio possa arrivare a concepire un futuro Edeniano di 3° generazione x molteplici cause come la decisione di non condividere gli stessi ideali dei genitori e decidere di abbandonare x sempre l’Isola di Eden e non farvi + ritorno se non come semplice ospite oppure potrebbe essere sterile, omosessuale o perire disgraziatamente prima della maturità sessuale e sua riproduzione.
La casistica è vasta e complessa ma cruciale x il futuro degli abitanti del Monolite cosiccome di ogni società in un habitat kiuso, compiere errori potrebbe essere fatale come lo fu sull’Isola di Pasqua.
Quindi x questi motivi sarà necessario istituire un Ufficio x il Controllo Demografico atto a gestire questa vitale problematica. Tale Ufficio avrà il compito di verificare e mantenere stabile nel tempo il livello della popolazione del Monolite mantenendo l’equilibrio numerico entro i parametri calcolati e definiti in fase di progetto dell’Isola di Eden, gestendo e autorizzando le necessarie nascite del 3° figlio e garantendo così un futuro sicuro a tutti gli Edeniani.
In questa ottica è interessante proporre il seguente quesito: con quale diritto una coppia possa essere autorizzata alla terza procreazione e altre coppie no ?
E qui la soluzione deve essere scientifica e tecnica ma anke umanamente condivisibile e accettabile.
In fin dei conti ci saranno anke coppie non interessate ad avere 2 o + figli cosiccome altre saranno naturalmente interessate ad averne 3, quindi il metodo di decisione potrebbe anke essere non così determinante ma ovviamente indispensabile averlo x ogni evenienza.
La risposta a tale quesito + ovvia e in sintonia coi principi tecnocratici Edeniani e anke rispettosa dei principi evolutivi della vita sulla Terra è quella di concedere il 3° figlio alla coppia ke ne abbia fatto rikiesta o dato disponibilità e sia quella con le potenzialità maggiori in termini genetici, dato ke rikkezze o poteri o valori romantici non sono un metro di valutazione Edeniano.
A prima vista può anke sembrare una soluzione razzista o nazista o eugenetica ma ritengo ke sia la soluzione migliore x praticità e risultati al fine della salvaguardia e sicurezza sanitaria futura di una piccola società kiusa.
Una scelta inevitabile e in sintonia con il progetto nel suo complesso.
Le coppie con le migliori caratteristike di salute e sviluppo psico-fisico, sulla base di parametri, esami o quant’altro, concordati e decisi democraticamente e sempre riferendosi a criteri scientifici condivisi, avranno l’opportunità di procreare un 3° figlio, nell’interesse proprio e di tutta la comunità Edeniana.
L’Ufficio Demografico su citato creerà pertanto un database e gestirà e manterrà una graduatoria di potenziali coppie a tale scopo. Avrà anke la prerogativa di offrire la residenza e cittadinanza ad individui di altre nazioni interessati a diventare Edeniani a tutti gli effetti nel caso ke la politica del 3° figlio non trovi nessuna coppia interessata e disponibile in caso di necessità.

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9 responses

2 12 2009
Giuseppe Rossi

Va bene mettiamo pure questo post e aggiungiamo un pò di sale alla discussione.

1° – Lavoro di pulizia

Io sono un cattivo, mi siete antipatici, domani con una sessantina di mercenari armati di fucili mitragliatori e lanciarazzi, arrivo sulla vostra isola mascherandomi su una navetta che vi porta rifornimenti, attacchiamo…

Con che cosa vi difendete ?
Avete in progetto di fare alleanze militari e organizzare una difesa ? No ?
Perchè vedete magari date fastidio a qualcuno, anche perchè capito come funziona l’isola da voi si sono trasferiti molti esponenti della mafia russa e slava, che noi vogliamo eliminare.

Chiamate aiuto, ma nessuno vi risponde, per forza, non sapete che politicamente siete inopportuni e che io in realtà sono un agente governativo che sta facendo un lavoro “sporco”.

2° – La rivolta

Io sono un abitante, sono scontento, ma sembra che non mi ascoltino, pian piano riesco a racimolare consensi verso una democrazia diretta che chissà perchè non sembra soddisfare nessuno, ci armiamo lentamente e con prudenza, seminiamo lo scontento fra i gruppi che si sono formati, perchè i gruppi ci sono, infatti appena si crea un gruppo sociale nascono automaticamente dei gruppi con orientamenti diversi, questo è fisiologico e impossibile da evitare.

Bene, oggi è un grande giorno abbiamo colto tutti di sorpresa, i responsabili dei servizi sono stati chiusi al sicuro, E NOI GOVERNIAMO.

La gente sembra contenta, beh anche se non lo fosse siamo armati !

3° – Scudo fiscale

Dato che ci siamo opposti allo scudo fiscale dello stati di Bananas, abbiamo una portaerei a 10 km dall’isola.
Ci hanno avvisato che sbarcheranno degli ispettori accompagnati da una scorta militare, questo per garantire che si aprano alle indagini tutti i nostri conti e per varie verifiche sul riciclaggio.

Sono sbarcati, i responsabili sono stati arrestati e gli abitanti vengono ridiretti verso strutture di accoglienza provvisorie.

E’ finita.

4° – L’onda della depressione economica

Soldi per questa cosa ? Siete pazzi ma se abbiamo appena i soldi per mangiare ???

5° – Tsunami !

Azz……

6° – Il leader

Sul monolite arriva un leader, si accaparra la benevolenza di tutti, fa notare come le cose non siano poi così belle, si impossessa del potere e inzia a creare una sua politica alla quale tutti si inchinano per evitare i problemi che la STASI del monolite da lui creata, potrebbe creare ad ognuno.

7° – Meteorite

Mamma mamma guarda che grossa stella cadente !

Dove cara ?

aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh……..

Concludendo

Insomma non si può fare, comperatevi un bel puzzle da 50.000 pezzi per passare il tempo libero, o assumetemi a 100.000 euro al mese per evitarvi tutte queste cose che io naturalmente con la mia immensa saggezza potrei evitarvi.

3 12 2009
Alessandro

NN hai messo messo il sale alla discussione, te ne sei andato x verdi praterie di follia … un post così fa solo perdere tempo a ki legge.
Inutile …. sto seriamente meditando di cancellarlo …

23 02 2011
Paolo

e invece sono pienamente d’accordo con Giuseppe Rossi. cioè, molto bello il progetto, che sinceramente condivido, ma bisogna crearlo al meglio. e pensare a qualsiasi cosa. Questa iniziativa mi sembra un po’ campata per aria e utopica…

23 02 2011
Alessandro

… e allora invece di criticare (facile), collabora alla concretizzazione nn solo dell’Isola di Eden, ke è il traguardo finale, ma di tutto qello ke serve x arrivarci nel migliore dei modi 😉

23 03 2011
Paolo

ma si può sapere il costo del progetto? e chi andrebbe mai a vivere in un luogo del genere? troppo campata la cosa…

21 08 2011
nereus90

Scusa ma perchè dovrebbero avere sede stabile sull’isola gli abitanti? Potrebbero comunque prendere cittadinanza sull’isola e poi vivere in italia come fanno gli italiani all’estero.

21 08 2011
Alessandro

Un congruo numero ci deve vivere in maniera stabile x esigenze di riconoscimento internazionale di sovranità.

23 08 2011
The Killer (@killerbeerev)

La sovranità non viene riconosciuta solo perché ci abitano un congruo numero di persone. La sovranità è una questione più politica che altro, se hai uno stato potente, ricco e influente a livello internazionale che ti sostiene e riconosce ok, altrimenti è una nazione di cartapesta.
Tuttavia c’è anche un altro modo per essere riconosciuto come nazione/stato: entrare nell’ONU. Come? come sta cercando di fare la Palestina: convincendo i piccoli stati (poche risorse, regimi instabili, facilmente corruttibili, in guerra un giorno si e un giorno no) a votare alla richiesta di ingresso nell’ONU nel Assemblea generale (il consiglio di sicurezza, compresi i membri permanenti, non possono mettere veto alle votazioni che riguardano l’espulsione, la sospensione o l’ingresso di un nuovo stato, quindi se si ha abbastanza voti (i membri delle nazioni unite sono 193 stati…i piccoli stati (come influenza) sono oltre 100…) si ci può pure tentare…anche se, non c’è nessun precedente di uno stato che sia entrato nell’ONU senza essere sostenuto o comunque accettato da uno dei membri permanenti del consiglio di sicurezza (USA, Francia, Gran Bretagna, Russia e cina).

Alcuni problemi che ha esposto il sign. Giuseppe Rossi sono problemi che di fatto potrebbero capitare…e non una remota ipotesi, sarebbero i primi problemi da affrontare dopo la stessa costruzione della micronazione. La cosa più probabile che potrebbe succedere è un controllo tecnico da parte delle autorità italiane (o qualsiasi altra autorità statale che si affacci sulla costa adriatica) sui conti correnti aperti nella banca/banche (che potrebbero diventare fulcro di frodi e di evasione fiscale). Se una corvetta della Marina Militare (l’impiego di una portaerei, ma anche di una corvetta, basterebbe un elicottero con uno Special Team -19 persone- a bordo per prendere il controllo dell’intera struttura se non adeguatamente difesa, mi sembra alquanto eccessivo) si presentasse con il pretesto di controllare i conti correnti e con questo pretesto prendere il controllo della struttura? oppure se un pazzo con qualche mercenario ucraino, armati di tutto punto volesse prendere la struttura, perché magari sull’isola ci sono ingenti quantità di denaro? Ti ricordo che qualcosa del genere è successo già: Nel 1978, a Sealand, mentre Roy Bates era assente, il “Primo Ministro” che egli aveva incaricato, il Professor Alexander G. Achenbach, insieme a un nutrito gruppo di cittadini dei Paesi Bassi, prese il controllo di Sealand. Bates ingaggio dei mercenari e assaltando Sealand con un elicottero se la riprese.
Sia chiaro, io non sono ne un critico ne un sostenitore (ancora) di questo progetto, ma effettivamente ci sono alcuni argomenti, che come trattati, non stanno in piedi…

24 08 2011
Alessandro

Se vuoi farti una cultura circa i parametri rikiesti x poter rikiedere l’autodeterminazione ovvero l’indipendenza leggi tutti gli articoli ke lo trattano nel blog o leggi “Statehood and the law of self-determination” poi ne riparliamo.
In qanto alla sicurezza dell’Isola, tranqillo, ci saranno le opportune misure di sicurezza 😉

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