Sostenibile e Sostenibilità

25 09 2008

Ho trovato in rete un documento molto interessante al riguardo su OilCrash scritto da Albert Bartlett nel 2006 e sempre valido, vi suggerisco la sua lettura.
Ma oggi nel blog Petrolio ho trovato ancora di meglio, il pezzo è tratto da una lezione di Albert Bartlett tenuta il 29 Agosto 2004 (in rete ho trovato il video e il testo originale ma solo in inglese), e lo copio e incollo xkè la storiella raccontata è ottima, così … giusto x fare un pò di sano terrorismo psicologico :)

Dr. Albert Bartlett – estratto da una lezione tenuta a Denver Colorado nel 2004
I batteri crescono per raddoppio. Un batterio si divide e diventa due, due si dividono e diventano quattro, 4 diventano 8, 16 e così via. Supponiamo di avere una colonia di batteri che raddoppia in numero ogni minuto. Supponiamo di ficcare uno di questi batteri in una bottiglia vuota alle 11:00 di mattina e di osservare che la bottiglia è piena alle 12:00. Questo è il nostro caso ordinario di crescita continua: abbiamo un tempo di raddoppio di un minuto e un ambiente finito che è una bottiglia.

Voglio farvi tre domande: Prima domanda: a che orario la bottiglia risulterà mezza piena? Bene, pensate che sia alle 11:59, un minuto prima delle 12:00, perché la colonia raddoppia ogni minuto.

Adesso la seconda domanda: se voi foste un batterio medio all’interno della bottiglia, in che istante vi accorgereste che state rischiando di rimanere senza spazio? Bene, vediamo che succede nella bottiglia durante gli ultimi minuti. Alle 12:00 la bottiglia è piena, un minuto prima è mezza piena, 2 minuti prima è piena per un quarto, quindi un ottavo, quindi un sedicesimo. Fatemi fare una domanda: alle 11:55, quando la bottiglia è piena solo al 3% ed il 97% è ancora spazio libero, disponibile per lo sviluppo, quanti di voi si accorgerebbero che esiste un problema? 

Bene, supponiamo allora che 2 minuti prima delle 12:00, alcuni dei batteri finiscano per capire che lo spazio a disposizione si sta esaurendo, e decidano di lanciarsi alla ricerca di nuove bottiglie. Cominciano a cercare a largo della piattaforma continentale, nelle fasce protette e nell’Artico, e, siccome sono bravi, riescono a trovare tre nuove bottiglie. Questa sarebbe una scoperta incredibile, cioè avrebbero a disposizione tre volte le risorse che avevano avuto fino a quel momento. Ora avranno quattro bottiglie, mentre prima ce ne era solo una. Adesso, sicuramente, questo renderà la loro società sostenibile, non credete?

Credo che sospettiate già quale sarà la mia terza domanda: per quanto tempo può continuare la crescita a seguito di queste meravigliose scoperte? Guardiamo la tabella: alle 12:00 la bottiglia originale è piena, ne restano tre da riempire; alle 12:01, due bottiglie sono piene, ne restano due da riempire; alle 12:02 tutte e quattro le bottiglie sono piene e questa è la fine del gioco.

Questa è esattamente tutta l’aritmetica di cui avete bisogno per valutare l’assoluta contraddittorietà di certe dichiarazione degli ‘esperti’ che sentiamo alla televisione o leggiamo sui giornali e che ci vanno dicendo che possiamo continuare ad aumentare il nostro tasso di consumo dei combustibili fossili e un momento dopo aggiungono “Non preoccupatevi, saremo comunque in grado di realizzare nuove scoperte di risorse che servono a coprire questa crescita di consumi”.

Semplice e lampante … non c’è ke dire … non si scappa a una logica così stringente. L’unica via di fuga è la filosofia e il progetto dell’Isola di Eden alla conquista dei mari, salvaguardando la popolazione e  i consumi energetici e alimentari, ovvero le basi della ns stessa vita su questo pianeta.





Stato stazionario

23 07 2008

Sull’Isola di Eden e + precisamente sul Monolite, la popolazione residente dovrà essere necessariamente stabile oltre ke predeterminata numericamente.
Essendo un ambiente finito e definito non potrà ne aumentare ne diminuire, gli spazi abitativi saranno fissi e le risorse x la sopravvivenza e la vita predefinite in fase di progetto.
I futuri abitanti saranno tecnicamente calcolati in base alla dimensione e alle attività possibili e stabilite sul Monolite e quindi non potranno variare da tale numero predeterminato se non x minime variazioni di poki individui.
Quindi supponendo una popolazione fissa di 1000 coppie (numero ipotetico x definire il problema) dovrà esserci una politica di regolamentazione di base ke consenta il mantenimento di tale numero di coppie nel succedersi delle generazioni con una tolleranza in + o – ank’essa regolamentata.
Similmente alla politica del figlio unico applicata in Cina, sull’Isola di Eden sarà necessaria la politica del massimo 2 figli a coppia, tenendo in considerazione la promisquità e diversità delle coppie presenti sull’Isola di Eden in base agli assunti già detti in un precedente articolo.
Ripartendo dall’ipotetico dato di 1000 coppie ovvero 2000 singoli individui, la popolazione residente sull’Isola di Eden sarà in equilibrio demografico generando 2000 individui e quindi definendo una popolazione attiva di 2000 individui e 2000 individui non attivi, ovvero i figli nelle varie fasi di età, x un totale oscillante tra 2000 e 4000 abitanti permanenti sul Monolite.
Naturalmente il problema del controllo e mantenimento della popolazione stazionaria non è solo numerico ma ben + complesso. Sarà necessario offrire delle deroghe a determinate coppie x poter generare 1 figlio ulteriore in quanto non è detto ke tutte le coppie siano fertili, cosiccome non è certo ke ogni figlio possa arrivare a concepire un futuro Edeniano di 3° generazione x molteplici cause come la decisione di non condividere gli stessi ideali dei genitori e decidere di abbandonare x sempre l’Isola di Eden e non farvi + ritorno se non come semplice ospite oppure potrebbe essere sterile, omosessuale o perire disgraziatamente prima della maturità sessuale e sua riproduzione.
La casistica è vasta e complessa ma cruciale x il futuro degli abitanti del Monolite cosiccome di ogni società in un habitat kiuso, compiere errori potrebbe essere fatale come lo fu sull’Isola di Pasqua.
Quindi x questi motivi sarà necessario istituire un Ufficio x il Controllo Demografico atto a gestire questa vitale problematica. Tale Ufficio avrà il compito di verificare e mantenere stabile nel tempo il livello della popolazione del Monolite mantenendo l’equilibrio numerico entro i parametri calcolati e definiti in fase di progetto dell’Isola di Eden, gestendo e autorizzando le necessarie nascite del 3° figlio e garantendo così un futuro sicuro a tutti gli Edeniani.
In questa ottica è interessante proporre il seguente quesito: con quale diritto una coppia possa essere autorizzata alla terza procreazione e altre coppie no ?
E qui la soluzione deve essere scientifica e tecnica ma anke umanamente condivisibile e accettabile.
In fin dei conti ci saranno anke coppie non interessate ad avere 2 o + figli cosiccome altre saranno naturalmente interessate ad averne 3, quindi il metodo di decisione potrebbe anke essere non così determinante ma ovviamente indispensabile averlo x ogni evenienza.
La risposta a tale quesito + ovvia e in sintonia coi principi tecnocratici Edeniani e anke rispettosa dei principi evolutivi della vita sulla Terra è quella di concedere il 3° figlio alla coppia ke ne abbia fatto rikiesta o dato disponibilità e sia quella con le potenzialità maggiori in termini genetici, dato ke rikkezze o poteri o valori romantici non sono un metro di valutazione Edeniano.
A prima vista può anke sembrare una soluzione razzista o nazista o eugenetica ma ritengo ke sia la soluzione migliore x praticità e risultati al fine della salvaguardia e sicurezza sanitaria futura di una piccola società kiusa.
Una scelta inevitabile e in sintonia con il progetto nel suo complesso.
Le coppie con le migliori caratteristike di salute e sviluppo psico-fisico, sulla base di parametri, esami o quant’altro, concordati e decisi democraticamente e sempre riferendosi a criteri scientifici condivisi, avranno l’opportunità di procreare un 3° figlio, nell’interesse proprio e di tutta la comunità Edeniana.
L’Ufficio Demografico su citato creerà pertanto un database e gestirà e manterrà una graduatoria di potenziali coppie a tale scopo. Avrà anke la prerogativa di offrire la residenza e cittadinanza ad individui di altre nazioni interessati a diventare Edeniani a tutti gli effetti nel caso ke la politica del 3° figlio non trovi nessuna coppia interessata e disponibile in caso di necessità.





Risorse in esaurimento ?

26 05 2008

E’ notizia di questi giorni, la risorsa madre della nostra civiltà attuale è giunta al suo massimo splendore e da domani inizierà a perdere sempre + smalto. Sicuramente x alcuni anni sarà ancora una stella brillante nel firmamento economico/finanziario terrestre ma successivamente avrà inesorabilmente sempre + un pessimo aspetto fino a spegnersi di importanza, anke se non arriverà mai a spegnersi del tutto, materialmente intendo.
Di cosa sto parlando ?
Ma del Petrolio gente … sveglia !!!
Quello ke dico lo potete leggere voi stessi in questi links:
- dal blog Petrolio di Debora Billi, esperta conoscitrice del problema da anni
- dal Wall Street Journal, ovvero il quotidiano economico finanziario + famoso al mondo
- ed anke dal ns principale giornale economico Il Sole 24 ore
Se poi cercate con Google “picco del petrolio” di links ne vengono in quantità.
Tutto questo non è altro ke un fulgido esempio di come questa ns bene amata Terra abbia risorse finite e ke pensavamo infinite x il solo ordine di grandezza ke fino a poki decenni fà eravamo 4 gatti a sfruttarla. Oggi non è ke la popolazione mondiale sia esplosa ma solo aumentata e nemmeno + di tanto, siamo circa 6,7 miliardi di persone, ma è esploso il capitalismo e il consumismo di milioni di nuovi individui ke dalle stalle sono e stanno arrivando (o vorrebbero arrivare) alle stelle, leggasi: CINA, INDIA, RUSSIA.
Ultimamente anke il BRASILE tanto ke è stato coniato l’acronimo BRIC x indicarli tutti assieme.
Fino a qualke decennio fà erano Europa e USA, l’Occidente classico con circa 700 milioni di individui, ke si sono ingrassati a spese di tutti gli altri popoli della Terra mentre adesso il BRIC, ovvero quasi 3 miliardi di nuovi borghesi o aspiranti tali o con titoli a diventarlo, si sono messi in fila x ottenere il ns stesso tenore di vita o benessere occidentale.
At salut … come si dice da queste parti :)
Ecco quindi ke le riserve apparentemente inesauribili ed economike fino a poco tempo fà agli okki occidentali sono diventate risorse finite innescando la competizione capitalistica al loro sfruttamento ed innescando la corsa dei prezzi come le leggi del mercato insegnano, ma senza il paracadute della concorrenza.
Come si fà a far concorrenza al Petrolio, non esistono allo stato attuale risorse ke possono sostituirlo o integrarlo agli stessi prezzi e con la stessa capacità commerciale.
Ricordo a ki non lo sapesse ke dal petrolio non si ottengono solo i vari carburanti x muovere il mondo ma anke la plastica ke è intorno a noi e molte altri prodotti come i fertilizzanti (questa è una piccola lista). Cmq l’importanza strategica dei carburanti è sufficiente a giustificare il potenziale crollo delle ns economie basate fondamentalmente sulla necessità dei trasporti x portare materie prime e prodotti dai produttori ai consumatori in tutto il mondo con aerei, navi e mezzi di trasporto vari.
Del resto anke i prezzi dei cereali sono ank’essi in aumento da anni e le riserve nei magazzini mondiali sono prossime al loro esaurimento essendo in perenne diminuzione da 5 anni senza sosta.
Questi eventi dovrebbero far capire ai + ke la ns civiltà così come la conosciamo e la stiamo vivendo ovvero così come è stata concepita ha i giorni contati se non si avvia a cambiare paradigma di vita.
Ecosostenibilità e autosufficienza dei sistemi vitali non sono + principi derogabili e prorogabili, bisogna agire ora e in fretta.
L’Isola di Eden, con le sue prerogative, si presta perfettamente come soluzione a tutti questi problemi creando di fatto sistemi autonomi in tutti i sensi e in perfetto equilibrio con l’ambiente dando ulteriore impulso vitale alla ns civiltà sperimentando nuove soluzioni di convivenza civile.
Non sarà la panacea di tutti i mali ma un bel punto fermo.