<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>L'Isola di EDEN &#187; Microstato</title>
	<atom:link href="http://isoladieden.wordpress.com/tag/microstato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://isoladieden.wordpress.com</link>
	<description>Una nuova micronazione indipendente in costruzione</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Dec 2009 11:56:33 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='isoladieden.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/92b3c9c50167e0a87cebb1019c9705ee?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>L'Isola di EDEN &#187; Microstato</title>
		<link>http://isoladieden.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://isoladieden.wordpress.com/osd.xml" title="L&#8217;Isola di EDEN" />
		<item>
		<title>Corriere.it: Riemerge l&#8217;isola dell&#8217;Utopia</title>
		<link>http://isoladieden.wordpress.com/2009/08/28/corriere-it-riemerge-lisola-dellutopia/</link>
		<comments>http://isoladieden.wordpress.com/2009/08/28/corriere-it-riemerge-lisola-dellutopia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 07:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Micronazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica/Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Isola delle Rose]]></category>
		<category><![CDATA[Isola di Eden]]></category>
		<category><![CDATA[Microstato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://isoladieden.wordpress.com/?p=528</guid>
		<description><![CDATA[Ci sn motivi misteriosi x cui una notizia appare e scompare dalla rete 
Oggi la va col Corriere versione online ke pubblica un qualcosa di già conosciuto ma evidentemente sempre verde.
Probabilmente sn i tempi ke corrono a giustificare questi articoli ke parlano di utopie e desideri di nuovo ke albergano in ogni italiano, infatti le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=528&subd=isoladieden&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ci sn motivi misteriosi x cui una notizia appare e scompare dalla rete <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Oggi la va col <a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/" target="_blank"><strong>Corriere versione online</strong></a> ke pubblica un qualcosa di già conosciuto ma evidentemente sempre verde.<br />
Probabilmente sn i tempi ke corrono a giustificare questi articoli ke parlano di utopie e desideri di nuovo ke albergano in ogni italiano, infatti le frasi salienti riportate sn:</p>
<p><em>«Capii definitivamen­te che <strong>in Italia è impossibile essere libe­ri</strong>, far le cose da so­lo. Sono rimasto qui perché non volevo tradire gli ideali della mia famiglia. Ma non ho mai più votato. Due eccezio­ni: Berlusconi nel 1994, Guazzaloca nel 1999. <strong>Anche lo­ro mi hanno delu­so</strong>».</em></p>
<p>E se nn bastasse, anke questa:</p>
<p><em>«<strong>Sono un liberale, un indipendente che non crede nelle re­ligioni e nei partiti.  Quindi, anche oggi, l’Italia non è il posto giusto per me</strong>».</em></p>
<p><a title="Riemerge l'isola dell'Utopia" href="http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_28/isola_utopia_imarisio_64f311d6-9397-11de-8445-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><strong>Questo è il link all&#8217;articolo originale</strong></a>, a seguire il contenuto dello stesso, di <strong>Marco Imarisio</strong> di oggi <strong>28 agosto 2009</strong> dove scrive anke:</p>
<p>&#8220;<em> &#8230; alcuni no­stalgici che progettano <strong>una nuova libera Repubblica dal nome Isola di  Eden</strong>.</em>&#8220;<br />
Ciò nn so se rendo &#8230; siamo citati sul <strong>Corriere</strong> online, è la prima volta ke un giornale mainstream lo fà <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Cm dire &#8230; SIAMO STATI NOMINATI !!!</p>
<p>&#8220;<em>BOLOGNA — «Lusingato», dice. Ci so­no voluti quarant’anni, ma alla fine il mondo si è ricordato di lui. Giorgio Ro­sa sorride. Il salone della sua casa affac­ciata sui giardini Margherita è inondato di luce. I modi e le parole di questo anzia­no signore dal bell’incarnato sono quelli di un gran borghese, che ancora oggi, a 84 anni, riceve gli ospiti in giacca. Ma in fondo agli occhi, nello sguardo che ac­compagna una frase maliziosa, «gran fa­tica, però ci siamo divertiti», si intrave­de qualcosa. Una scintilla, residuo di quella energia che lo portò a realizzare una delle più bizzarre esperienze del Ses­santotto. «Insulo de la Rozoj», la Repub­blica dell’Isola delle Rose. <a title="Incredibile: ritrovati i resti dell’Isola delle Rose" href="http://isoladieden.wordpress.com/2009/07/03/incredibile-ritrovati-i-resti-dellisola-delle-rose/" target="_blank"><strong>Erano due anni che i sub del Dive Pla­net di Rimini ne cercavano i re­sti</strong></a>. Li hanno trovati all’ini­zio di luglio. E con i re­sti della piattaforma che a poche miglia dalle spiagge ro­magnole si fece nazione indipen­dente, è come se fossero riemerse anche le sugge­stioni di quell’av­ventura. Curiosa, questa riscoperta del­­l’Isola delle Rose. </em></p>
<p><em>I re­perti subacquei che diven­tano meta di pellegrinaggio co­stante, un bel documentario di succes­so, «Insulo de la Rozoj, la libertà fa pau­ra », uno spettacolo teatrale nel 2008, un altro in allestimento, un paio di blog te­matici, un gruppo su Facebook («<a title="A WAR THAT ITALY FORGOT - long live &quot;Insulo de la Rozoj&quot;" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=6604476386" target="_blank"><strong>A war that Italy forgot-long live Insulo de la Ro­zoj</strong></a>»), una installazione al museo di Van­couver che la mette a confronto con l’Utopia di Tommaso Moro, alcuni no­stalgici che progettano una nuova <strong>libera Repubblica dal nome Isola di Eden</strong>. Co­me se all’improvviso la voglia di fuga e di libertà avessero trovato un piccolo sfogo nell’evocazione di un episodio or­mai dimenticato. «Davvero strano. Per 40 anni non mi ha cercato nessuno. All’improvviso, a partire dal 2008, tutto uno squillar di te­lefono. Forse perché sul piano delle li­bertà individuali, non è cambiato poi molto. Ad essere sinceri, il mio progetto iniziale era questo: costruire qualcosa che fosse libero da lacci e lacciuoli e non costasse molto. Sulla terra ferma la buro­crazia era soffocante. Così mi venne un’idea, durante la villeggiatura a Rimi­ni ». Una struttura di tubi in acciaio salda­ti a terra e appoggiati sul fondale, sulla quale poggiava un piano in laterizio, 400 metri quadrati di superficie a disposizio­ne. Undici chilometri al largo della costa italiana, la piattaforma confinava con ac­que internazionali ad eccezione del lato sud-ovest. «Volevamo aprire un bar e una trattoria. Mangiare, bere e guardare le navi da Trieste che passano vicine, a volte anche troppo. Il ricordo più bello è la prima notte sull’isola in costruzione. Venne un temporale che sembrava por­tasse via tutto. Ma al mattino tornò il so­le, ogni cosa pareva bella e realizzabile. Poi cominciarono i problemi». </em></p>
<p><em>La capitaneria di porto ordinò la fine dei lavori sostenendo che quel tratto di mare fosse in concessione all’Eni. Il gran­de traffico verso la piattaforma inquieta­va le autorità. «Ci avrebbero fermato. Al­lora si studiò la possibilità di rendersi in­dipendenti. L’unico modo per non aver più a che fare con l’Italia». L’ingegnere fa una pausa, alza le mani che tiene sem­pre conserte in grembo. «E poi, diciamo­lo, ogni essere umano libero sogna di fondare uno Stato indipendente». Il pri­mo maggio 1968, con atto unilaterale, nasce la Repubblica dell’Isola delle Rose. «Insulo de la Rozoj», perché la lingua uf­ficiale è l’Esperanto, a rimarcare la diffe­renza con l’Italia. Il nuovo Stato fa in tempo a stampare i suoi francobolli, che oggi valgono una fortuna. Vuole battere moneta, ma non ne avrà modo. L’Italia reagisce con inusi­tata velocità. In Parlamento, l’Msi lamen­ta la violazione del suolo patrio, il mini­stro dell’Interno Paolo Emilio Taviani parla di «grave pericolo», il Servizio se­greto militare si dice convinto che l’Isola sia in realtà una base camuffata per l’at­tracco dei sommergibili sovietici, il par­lamentare comunista Renato Zangheri, futuro sindaco di Bologna, sostiene inve­ce che sia una una manovra destabiliz­zante del leader albanese Enver Hoxha. Mentre Rimini si riempie di giornalisti da tutto il mondo, il 24 giugno dieci pilo­tine con a bordo poliziotti e carabinieri circondano l’isola e ne prendono posses­so. L’appello di Rosa al presidente Sara­gat per la restituzione non trova rispo­sta. «Non avevamo risorse, eravamo so­li. Quando il Consiglio di Stato diede pa­rere favorevole alla demolizione, non fe­ci ricorso. Meglio lasciar perdere. Non sono più tornato a Rimini». Il 13 febbra­io 1969 gli artificieri della Marina milita­re minano i piloni con 1.080 chili di di­namite. Le esplosioni piegano la piatta­forma. Dieci giorni dopo, una tempesta fa inabissare l’Isola delle Rose. </em></p>
<p><em> La guerra è finita. «L’unica che l’Italia sia stata ca­pace di vincere» dice caustico l’ingegne­re. Ha lavorato fino al 2003, progettista con studio a Bologna. Dalla distruzione dell’Isola, ha smesso di esercitare i suoi diritti di cittadino. «Capii definitivamen­te che in Italia è impossibile essere libe­ri, far le cose da so­lo. Sono rimasto qui perché non vole­vo tradire gli ideali della mia famiglia. Ma non ho mai più votato. Due eccezio­ni: Berlusconi nel 1994, Guazzaloca nel 1999. Anche lo­ro mi hanno delu­so ». Nell’anno che do­veva cambiare il mondo con la fantasia al potere, in Italia l’uomo che più si è avvicinato alla realiz­zazione dell’utopia e che oggi viene ri­scoperto come simbolo di una indoma­bile volontà anarchica, è stato un prag­matico ingegnere bolognese, discenden­te di una famiglia di militari giunta in Italia nel 1400, figlio di un ufficiale del Regio esercito, ex soldato di Salò, poi di­sertore e in quanto tale condannato dal tribunale della Rsi. «Sono un liberale, un indipendente che non crede nelle re­ligioni e nei partiti. Quindi, anche oggi, l’Italia non è il posto giusto per me». Al momento dei saluti, torna quella scintilla negli occhi, l’espressione si fa divertita. «Giovanotto, quando esce di qui dia un’occhiata alle mappe su Inter­net. Troverà una sorpresa». Su Google map digitiamo il nome del suo Stato. Ap­pare una bandierina rossa in mezzo al blu del mare, proprio di fronte a Bella­ria- Igea Marina. L’Isola delle Rose vive ancora.</em>&#8220;</p>
<p>Cm detto tutte le news riportate in questo articolo sn già state pubblicate su questo blog in tempi recenti.<br />
Inoltre l&#8217;<strong>Isola di Eden</strong> o meglio la <strong>libera Repubblica dell&#8217;Isola di Eden</strong> vuole essere la dimostrazione ke simili utopie possono essere perseguite e si possono realizzare con i tempi e i mezzi tecnici ed economici adeguati.<br />
In questo blog potete trovare le linee guida di cm sia possibile e di cm intendo procedere, nn sarà una cosa semplice ne tantomeno veloce ma la possibilità c&#8217;è a patto di soddisfare alcune condizioni kiave qui descritte e sempre + approfondite e coltivate al fine di raggiungere lo scopo ideale della nuova Res Publica.<br />
Quindi buona lettura e cm sempre se siete interessati e vi sentite Edeniani dentro nn esitate a contattarmi, l&#8217;unione fa la forza e &#8230; <em>ke la forza sia cn voi</em> &#8230;</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/isoladieden.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/isoladieden.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/isoladieden.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/isoladieden.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/isoladieden.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/isoladieden.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/isoladieden.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/isoladieden.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/isoladieden.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/isoladieden.wordpress.com/528/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=528&subd=isoladieden&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://isoladieden.wordpress.com/2009/08/28/corriere-it-riemerge-lisola-dellutopia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/09ca4b6a7aae3ac4baaaab4752458458?s=96&#38;d=wavatar" medium="image">
			<media:title type="html">alemagna</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Progetto Eden come il progetto Apollo</title>
		<link>http://isoladieden.wordpress.com/2009/07/21/progetto-eden/</link>
		<comments>http://isoladieden.wordpress.com/2009/07/21/progetto-eden/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 15:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario]]></category>
		<category><![CDATA[Idee Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Micronazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica/Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Insulo de la Rozoj]]></category>
		<category><![CDATA[Isola delle Rose]]></category>
		<category><![CDATA[Isola di Eden]]></category>
		<category><![CDATA[Microstato]]></category>
		<category><![CDATA[Missioni Apollo]]></category>
		<category><![CDATA[NASA]]></category>
		<category><![CDATA[Seasteading]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://isoladieden.wordpress.com/?p=487</guid>
		<description><![CDATA[Ieri 20 Luglio è stato il 40° anniversario dell&#8217;allunaggio nel Mare della Tranquillità sulla Luna del modulo lunare Eagle del progetto Apollo e oggi è quello del primo uomo ke fisicamente mette piede e lascia la prima orma umana sul suolo lunare, l&#8217;astronauta americano Neil Armstrong, pronunciando la frase ke passerà alla storia &#8220;That&#8217;s one [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=487&subd=isoladieden&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft size-full wp-image-496" title="40th_Anniversary" src="http://isoladieden.files.wordpress.com/2009/07/40th_anniversary1.jpg?w=208&#038;h=192" alt="40th_Anniversary" width="208" height="192" />Ieri <strong>20 Luglio</strong> è stato il <strong>40° anniversario</strong> dell&#8217;allunaggio nel Mare della Tranquillità sulla Luna del modulo lunare Eagle del progetto Apollo e oggi è quello del primo uomo ke fisicamente mette piede e lascia la prima orma umana sul suolo lunare, l&#8217;astronauta americano <strong>Neil Armstrong</strong>, pronunciando la frase ke passerà alla storia &#8220;<em>That&#8217;s one small step for a man, one giant leap for mankind&#8221; (questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l&#8217;umanità)</em>. Era il <strong>1969 </strong>ed erano gli anni passati alla storia come quelli della guerra fredda tra USA e URSS, le 2 superpotenze nucleari ke si fronteggiavano dalla fine della II° guerra mondiale x il predominio sul pianeta Terra ed erano anke gli anni delle proteste giovanili contro la guerra in Vietnam (come il festival di Woodstock) e delle fallite rivoluzioni dei paesi dell&#8217;est Europa x la liberazione dal giogo del blocco socialista/comunista dell&#8217;URSS. In Italia si fronteggiavano i 2 opposti fronti comunisti ed ex fascisti con spargimenti di sangue da ambole parti. Era un periodo politicamente caldo ma pieno di speranze x il futuro.<br />
Proprio mentre questi eventi si susseguivano, in quegli stessi anni nasceva e veniva affondata dalla marina italiana nel Gennaio del 1969 l&#8217;Insulo de la Rozoj ovvero l&#8217;Isola delle Rose. Isola <a title="Incredibile: ritrovati i resti dell’Isola delle Rose" href="http://isoladieden.wordpress.com/2009/07/03/incredibile-ritrovati-i-resti-dellisola-delle-rose/" target="_blank">i cui resti vengono riscoperti in fondo al mare</a> proprio in questi giorni di questa estate del 2009 e dove alla <a title="Isola delle Rose news" href="http://isoladieden.wordpress.com/2009/06/15/isola-delle-rose-news/" target="_blank">Corte degli Agostiniani è stato proiettato x la prima volta il documentario &#8220;<span style="font-weight:bold;">Insulo de la Rozoj</span> la libertà fa paura&#8221;</a> con uno strepitoso successo di pubblico.</p>
<p>Tutto questo mi ha fatto venire in mente tante analogie con il mio progetto dell&#8217;<strong>Isola di Eden</strong> o meglio della <strong>libera Repubblica dell&#8217;Isola di Eden</strong>. Un progetto ke avevo nella testa da tempo ma ke ho reso pubblico con questo blog e relativo <a title="Isola di Eden" href="http://www.isoladieden.com/" target="_blank">sito Web</a> lo scorso anno 2008, nel quale anno ricorreva, all&#8217;insaputa di tanti, il 40° anniversario della dikiarazione di indipendenza dell&#8217;Insulo de la Rozoj effettuata il 1 Maggio 1968. Quest&#8217;anno poi è il 40° anniversario dalla sua distruzione e trasformazione in mito e della sua riscoperta storica come evento e come resti sul fondale marino in concomitanza con lo storico sbarco sul suolo lunare del 20 Luglio 1969, ank&#8217;esso a coronamento di una lunga avventura e di investimenti in risorse umane ed economike. 40 anni dopo coincidenza vuole ke parta il progetto dell&#8217;Isola di Eden, progetto ke durerà anni e ke sarà su varie fasi o step, come la missione Apollo ke portò gli uomini sulla Luna, e ke alla fine realizzerà un Monolite ovvero un&#8217;isola artificiale e dikiarerà la sua indipendenza come libera Repubblica dell&#8217;Isola di Eden come fece l&#8217;Insulo de la Rozoj.<br />
Questa sarà la mia missione come fu il progetto Apollo x la conquista della Luna:<br />
Il <strong>primo step</strong> è quello di aggregare + persone possibili e trovare i fondi x il finanziamento del progetto operando su internet ke è x antonomasia un mondo virtuale dove tutto può esistere e dove la libera Repubblica di Eden può crescere e svilupparsi nelle sue vesti virtuali come <strong><a title="Micronazione, Microstato e Micronazionalismo" href="http://isoladieden.wordpress.com/2009/05/04/micronazione-microstato-e-micronazionalismo/" target="_blank">micronazione aterritoriale quintomondista</a></strong>.<br />
Il <strong>secondo step</strong> sarà la creazione di un <strong>Consolato in Italia</strong> o cmq in terra ke sarà la base x lo sviluppo del progetto dell&#8217;Isola di Eden come fu il <strong>Jet Propulsion Laboratory</strong> (<strong>JPL</strong>) e il <strong>John F. Kennedy Space Center</strong> (oggi Cape Canaveral) della NASA le basi x lo sviluppo delle missioni Apollo.<br />
Il <strong>terzo step</strong> sarà la realizzazione di una piattaforma marina come quelle del progetto gemello americano di <a title="SeaSteading" href="http://seasteading.org/" target="_blank"><strong>SeaSteading</strong></a>.<br />
Il <strong>quarto step</strong> sarà la realizzazione del <a title="Monolite" href="http://isoladieden.wordpress.com/monolite/" target="_blank"><strong>Monolite</strong></a> e sua abitazione, popolazione nativa e messa in piena funzionalità ricalcando il progetto della nuova <strong><a title="Ziggurat" href="http://isoladieden.wordpress.com/2008/09/04/ziggurat-i-monoliti-prolificano/" target="_blank">Ziggurat di Dubai</a></strong>.<br />
Il <strong>quinto step</strong> e ultimo sarà promulgare ed ottenere la dikiarazione di indipendenza e diventare <strong>il primo microstato</strong> della storia del pianeta Terra realizzato su un isola artificiale.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/isoladieden.wordpress.com/487/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/isoladieden.wordpress.com/487/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/isoladieden.wordpress.com/487/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/isoladieden.wordpress.com/487/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/isoladieden.wordpress.com/487/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/isoladieden.wordpress.com/487/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/isoladieden.wordpress.com/487/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/isoladieden.wordpress.com/487/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/isoladieden.wordpress.com/487/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/isoladieden.wordpress.com/487/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=487&subd=isoladieden&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://isoladieden.wordpress.com/2009/07/21/progetto-eden/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/09ca4b6a7aae3ac4baaaab4752458458?s=96&#38;d=wavatar" medium="image">
			<media:title type="html">alemagna</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://isoladieden.files.wordpress.com/2009/07/40th_anniversary1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">40th_Anniversary</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Alcuni kiarimenti circa l&#8217;Isola delle Rose</title>
		<link>http://isoladieden.wordpress.com/2009/07/15/alcuni-kiarimenti-circa-lisola-delle-rose/</link>
		<comments>http://isoladieden.wordpress.com/2009/07/15/alcuni-kiarimenti-circa-lisola-delle-rose/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Micronazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica/Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Insulo de la Rozoj]]></category>
		<category><![CDATA[Isola delle Rose]]></category>
		<category><![CDATA[Microstato]]></category>
		<category><![CDATA[Paddy Roy Bates]]></category>
		<category><![CDATA[Principato di Sealand]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://isoladieden.wordpress.com/?p=478</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la scorpacciata di news inerenti il revival storico dell&#8217;Insulo de la Rozoj ovvero dell&#8217;Isola delle Rose, vorrei ribadire alcune cose nuove e alcune vecchie ke si sn perse nella quantità di post ormai presenti sul blog.
Da colloqui avuti con un autore del documentario e dalla genesi e sviluppo dell&#8217;Isola delle Rose ad opera dell&#8217;Ing. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=478&subd=isoladieden&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Dopo la scorpacciata di news inerenti il revival storico dell&#8217;<strong>Insulo de la Rozoj</strong> ovvero dell&#8217;<strong>Isola delle Rose</strong>, vorrei ribadire alcune cose nuove e alcune vecchie ke si sn perse nella quantità di post ormai presenti sul blog.<br />
Da colloqui avuti con un autore del documentario e dalla genesi e sviluppo dell&#8217;Isola delle Rose ad opera dell&#8217;Ing. Giorgio Rosa si evince ke inizialmente il progetto fosse solo ed esclusivamente un&#8217;operazione tecnico/commerciale.<br />
L&#8217;Ing. Rosa voleva realizzare una sua idea e guadagnare sul brevetto su cui l&#8217;idea si sviluppava e nessuna intenzione aveva di realizzare una <strong>micronazione </strong>ne tantomeno un <strong>microstato</strong> (<a title="Micronazione, Microstato e Micronazionalismo" href="http://isoladieden.wordpress.com/2009/05/04/micronazione-microstato-e-micronazionalismo/" target="_blank"><strong>qui puoi leggere la differenza</strong></a>). Le vicende sono  lievitate poi col trascorrere del tempo e col sovravvenire degli eventi e dell&#8217;interesse ke l&#8217;isola artificiale aveva creato dopo la sua costruzione. Realizzazione ke ricordo fu cmq solo parziale. In sostanza l&#8217;Ing. Rosa voleva realizzare una specie di albergo o cmq un&#8217;attrattiva turistica di fronte alle coste romagnole e l&#8217;isola artificiale doveva crescere nei suoi progetti sia in altezza ke anke in orizzontale, allargandosi ed espandendosi nelle acque intorno. In pratica mirava a un doppio business, la vendita della tecnologia tramite il brevetto dell&#8217;isola e il guadagno con il turismo legato alla frequentazione dell&#8217;isola stessa. Del resto l&#8217;Ing. Rosa nn aveva mai fatto voce in tutti gli anni &#8216;60 con kikkessia dell&#8217;intenzione di creare un nuovo stato, nemmeno con i suoi collaboratori x tutta la durata dei lavori. Lavori ke da cm si legge su <a title="Insulo de la Rozoj" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_delle_Rose_%28micronazione%29" target="_blank"><strong>wikipedia</strong></a> sn andati avanti x molti anni:</p>
<p>&#8220;<em>I sopralluoghi avvennero utilizzando un natante, costruito in acciaio e propulso con un motore di una Fiat 500, e proseguirono per tutta l&#8217;estate del 1960, con frequenza bisettimanale, avendo come base un capanno sul molo di Rimini.<br />
</em><em>Nell&#8217;estate del 1962 però, per problemi tecnici e finanziari, l&#8217;impresa si bloccò; inoltre nell&#8217;ottobre dello stesso anno fu intimato dalle autorità italiane di rimuovere qualsiasi ostacolo alla navigazione.<br />
Il 30 maggio 1964 furono contattate le Capitanerie di Porto di Rimini, Ravenna e Pesaro, rispettivamente per opzionare gli spazi in banchina, per i rifornimenti di gasolio e per la costruzione della struttura dell&#8217;isola presso i cantieri navali e per la pubblicazione dell&#8217;avviso ai naviganti per la segnalazione della presenza di strutture.<br />
</em><em>Per tutto il 1965 ed il 1966 proseguirono i lavori di armamento della struttura, ma molto lentamente, poiché per le avverse condizioni meteomarine si poteva operare per non più di circa tre giorni a settimana.</em><em>&#8220;</em></p>
<p><em></em>Quindi il tutto si svolse x oltre un lustro, tempo + ke sufficiente x far trapelare una possibile notizia bomba cm quella di creare uno nuovo stato. Inoltre:<em> </em></p>
<p><em>&#8220;Il 23 novembre 1966 la capitaneria di porto di Rimini intimò di cessare i lavori privi di autorizzazione, poiché la zona era in concessione all&#8217;<a title="Eni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eni">Eni</a>. Il successivo 23 gennaio anche la polizia s&#8217;interessò della vicenda, richiedendo conferma che si trattava di lavori sperimentali. Il 20 maggio 1967 alla profondità di 280 metri dal piano di calpestio dell&#8217;isola fu trovata, per perforazione, una falda di acqua dolce. Il 20 agosto 1967 l&#8217;isola venne aperta al pubblico.</em>&#8220;</p>
<p>Ovvero i lavori insospettirono le autorità già dal 1966, quasi 2 anni prima della dikiarazione di indipendenza del 1968 ke fu cmq successiva alla apertura al pubblico dell&#8217;Isola delle Rose come pura attrazione turistica. <strong>In pratica, dalla apertura al pubblico dell&#8217;isola artificiale il 20 Agosto 1967 alla </strong><strong>dikiarazione di indipendenza del 1º maggio 1968, sn trascorsi </strong><strong>oltre 8 mesi</strong>. Evidente quindi ke la proclamazione di indipendenza sia stato solo un escamotage x cercare una scappatoia alle grinfie dell&#8217;italica burocrazia e autorità. Tentativo ke dette all&#8217;Isola delle Rose tanto prestigio e notorietà ma ke nn la salvò dall&#8217;affondamento.</p>
<p>Ordunque, le evidenze dei tempi sn la dimostrazione ke le parole riportatemi come dette dall&#8217;Ing. Rosa sulle reali intenzioni del progetto dell&#8217;isola artificiale, sn oltremodo coerenti e veritiere. Ma nn solo. Maliziosamente parlando si può anke aggiungere ke la realizzazione fuori dalle acque territoriali sia stata scelta nn x fini geo/politici ma x mire + semplicemente di risparmio, x nn dire elusione, fiscale. Ovvero creare un business turistico con ampie possibilità di espansione a costi ragionevoli poco al di fuori dello stato italiano x poter arrikkirsi e nn pagare le tasse all&#8217;Italia essendo appunto al di fuori della giurisdizione italiana ovvero in acque internazionali, almeno quel quanto ke bastava. Malizia  del resto riportata anke dall&#8217;autore del testo su wikipedia:</p>
<p>&#8220;<em>Le azioni di Rosa furono viste dal governo italiano come uno stratagemma per raccogliere i proventi turistici senza il pagamento delle relative tasse, dato che l&#8217;Isola delle Rose era facilmente raggiungibile dalla costa italiana.</em>&#8220;</p>
<p>Ma, come vado a supportare a seguire, se le mire fossero state proprio quelle di creare un vero stato indipendente, quella distanza dalla costa italiana nn era assolutamente sufficiente !!!<br />
Come infatti spiego in <a title="L’Isola di Eden ovvero il monolite" href="http://isoladieden.wordpress.com/2008/02/19/il-monolite-2/" target="_blank"><strong>questo mio precedente articolo scritto sul blog nel Febbraio del 2008</strong></a> x poter erigere un isola artificiale da poter poi dikiarare  indipendente è necessario rispettare delle banali regole di distanza tra le parti in gioco. Nel suddetto articolo del blog il tutto è aggiornato alle regole e leggi odierne ma rifacendosi agli anni &#8216;60 è ovvio ke quelle poke centinaia di metri dal limite delle acque territoriali italiane di allora (ovvero 6 miglia, oggi sn raddoppiate a 12 miglia), nn erano sufficienti. Nel momento in cui si dikiara l&#8217;indipendenza dell&#8217;Insulo de la Rozoj ovvero dell&#8217;Isola delle Rose si crea una occupazione della superficie acquea dello stato italiano, <strong>un&#8217;invasione vera e propria della Repubblica Italiana</strong>.<br />
Questo xkè lo stato indipendente così creato avrebbe spostato la linea di confine marino delle acque territoriali italiane indietro di circa 3 miglia in quanto le regole internazionali assegnano 6 miglia a ogni stato salvo zone dove materialmente questa distanza nn può essere messa in atto x vari motivi generalmente geografici. Quindi, essendo lo spazio tra l&#8217;isola artificiale e la costa italiana inferiore alle 7 miglia, secondo le regole internazionali l&#8217;Italia si vedeva arretrare i suoi confini, ad esclusivo vantaggio della neonata repubblica dell&#8217;Insulo de la Rozoj, di circa 3 miglia. Un precedente ke poteva aprire scenari di nn poco conto e sviluppi alquanto pericolosi, un precedente ke poteva portare tanti altri a seguire le orme dell&#8217;Ing. Rosa, cosa ke in effetti l&#8217;Ing. Rosa si augurava x poter vendere i diritti del suo brevetto di costruzione marittima. Quindi ovvio ke una simile ipotesi andava stroncata sul nascere e pertanto essere motivo legittimo x l&#8217;allora governo italiano dell&#8217;azione militare allo scopo di eliminare quell&#8217;anomalia e ripristinare il suo pieno diritto alla linea di confine di 6 miglia marine.<br />
Un ultima speculazione: la proclamazione di una nuova repubblica era cmq un idea foriera di ulteriori introiti commerciali (ad esempio i francobolli, ke i testimoni dell&#8217;epoca affermano nel documentario, siano stati una fonte di discreto guadagno) ed anke la possibilità di scavalcare la giurisdizione italiana appellandosi come fu fatto all&#8217;ONU. Un&#8217;idea da perseguire x salvare il salvabile e ottenere un&#8217;ulteriore visibilità internazionale come in effetti avvenne. Volendo malignare al massimo livello, del resto a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, si potrebbe pensare ke l&#8217;idea nn fu nemmeno tanto originale bensì presa a prestito dal <a title="Principato di Sealand" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principato_di_Sealand"><strong>Principato di Sealand</strong></a> ke guarda caso nasceva nel settembre del 1967 ad opera di <strong>Paddy Roy Bates</strong> al largo delle coste inglesi sempre in acque internazionali, ovvero circa un mese dopo l&#8217;apertura al pubblico dell&#8217;Isola delle Rose e qualke mese prima della sua dikiarazione di indipendenza. Coincidenza &#8230; mah <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/isoladieden.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/isoladieden.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/isoladieden.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/isoladieden.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/isoladieden.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/isoladieden.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/isoladieden.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/isoladieden.wordpress.com/478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/isoladieden.wordpress.com/478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/isoladieden.wordpress.com/478/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=478&subd=isoladieden&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://isoladieden.wordpress.com/2009/07/15/alcuni-kiarimenti-circa-lisola-delle-rose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/09ca4b6a7aae3ac4baaaab4752458458?s=96&#38;d=wavatar" medium="image">
			<media:title type="html">alemagna</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Micronazione, Microstato e Micronazionalismo</title>
		<link>http://isoladieden.wordpress.com/2009/05/04/micronazione-microstato-e-micronazionalismo/</link>
		<comments>http://isoladieden.wordpress.com/2009/05/04/micronazione-microstato-e-micronazionalismo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 10:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee Generali]]></category>
		<category><![CDATA[Micronazione]]></category>
		<category><![CDATA[nazione virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[stato virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[virtual nation]]></category>
		<category><![CDATA[Microstato]]></category>
		<category><![CDATA[nazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seasteading]]></category>
		<category><![CDATA[stato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://isoladieden.wordpress.com/?p=338</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Isola di Eden è il progetto di una nuova micronazione e futuro microstato, 2 parole ke sembrano dire la stessa cosa o esprimere un analogo concetto come se fossero uguali ma nn lo sono.
Ovviamente micronazione deriva da nazione e microstato deriva da stato e il significato x entrambe le parole è di indicare una piccola [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=338&subd=isoladieden&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>L&#8217;<strong>Isola di Eden</strong> è il progetto di una nuova micronazione e futuro microstato, 2 parole ke sembrano dire la stessa cosa o esprimere un analogo concetto come se fossero uguali ma nn lo sono.<br />
Ovviamente micronazione deriva da nazione e microstato deriva da stato e il significato x entrambe le parole è di indicare una piccola nazione o stato come è la <strong>Repubblica di San Marino</strong> o lo stato della <strong>Città del Vaticano</strong> giusto x rimanere in Italia ma ce ne sono molti sparsi x il mondo.<br />
La differenza quindi va ricercata tra le parole nazione e stato.<br />
A tal scopo facciamoci aiutare dall&#8217;onnipotente Wikipedia in cui si legge ke:</p>
<p>“<em>Una <strong>nazione</strong> (dal latino </em><em>natio, in italiano &#8220;nascita&#8221;, derivato dal latino </em><em>nasci, in italiano &#8220;nascere&#8221;) è un complesso di persone che, avendo in comune caratteristiche quali la storia, la lingua, il territorio, la cultura, l&#8217;etnia, la politica, si identificano in una comune identità a cui sentono di appartenere legati da un sentimento di soliderietà. È questa coscienza di un&#8217;identità condivisa, questo sentimento di appartenenza a tale identità e di solidarietà che li lega, diffusi a livello di massa e non solo tra ristrette cerchie di persone, che rende una comunità etnica, culturale, politica una nazione. Al fine di autodeterminare la propria esistenza, spesso la nazione aspira a diventare Stato, cioè a darsi un ordinamento giuridico che ne affermi la sovranità. Quando una nazione diventa Stato dà vita a quello che più specificatamente viene chiamato Stato-nazione. Molte comunque, in tutto il mondo, rimangono attualmente le nazioni senza Stato. Per quanto riguarda l&#8217;Europa occidentale si riuniscono nella Conferenza delle nazioni senza stato d&#8217;Europa occidendale (CONSEU).</em>“</p>
<p>Quindi fondamentalmente il termine <em>nazione</em> ha un valore prettamente geografico mentre <em>stato</em> ha un significato giuridico. Curioso il riferimento al CONSEU ke su Wikipedia nn ho trovato ma ke <a title="CONSEU" href="http://www.gfbv.it/3dossier/eu-min/conseu7-tb-it.html" target="_blank">su questa pagina</a> in riferimento alla VII assemblea della CONSEU (Conferenza delle Nazioni senza Stato d&#8217;Europa), che si è tenuta a Saint Vincent (Valle d&#8217;Aosta) dal 12 al 13 ottobre 2007, è citato e spiegato in questi termini:</p>
<p>“<em><strong>Cos&#8217;è la CONSEU?<br />
</strong>La Conferenza delle Nazioni senza stato d&#8217;Europa (CONSEU) è un forum di dibattito e riflessione composto da organizzazioni politiche, culturali e civiche con l&#8217;obiettivo di promuovere un&#8217;Europa rispettosa delle diversità nazionali, linguistiche e culturali, e di conseguenza anche per i diritti collettivi che ne formano la base.</em><em> La CONSEU vuole dar spazio alle diverse sensibilità delle nazioni senza stato e dei gruppi etnici, come pure ai movimenti autonomisti delle regioni con particolari caratteristiche etnico-linguistiche nonché movimenti che rivendicano la loro piena sovranità in forma di un proprio stato. In tutti i casi il fondamento è sempre il diritto inalienabile dei popoli all&#8217;autodeterminazione. Perciò la CONSEU è tesa a raccogliere tutta la gamma ideologica dei movimenti delle nazioni a condizione che siano rispettati i principi democratici ed il diritto all&#8217;autodeterminazione.<br />
Gli obiettivi generali della CONSEU sono i seguenti:</em></p>
<ul>
<li><em>1. Promuovere nello spazio europeo i principi della democrazia, del riconoscimento della diversità e del rispetto dei diritti collettivi dei popoli.</em></li>
<li><em>2. Scambiare le esperienze e le informazioni sulle diverse realtà delle nazioni senza stato d&#8217;Europa.</em></li>
<li><em>3. Proporre delle formule di collaborazione tra diverse organizzazioni che ne fanno parte, nel pieno rispetto dell&#8217;indipendenza di ogni organizzazione, in spirito di solidarietà e collaborazione.</em></li>
<li><em>4. Diventare un gruppo di pressione ai diversi livelli istituzionali, sia europeo, sia a livello statale, regionale e locale.</em></li>
<li><em>5. Formulare delle proposte comuni a favore dell&#8217;Europa dei Popoli per presentarli alle istituzioni ed organismi europei.</em></li>
<li><em>6. Sostenere delle iniziative di protezione dell&#8217;identità culturale delle nazioni che compongono l&#8217;attuale Europa.</em></li>
<li><em>7. Sostenere le organizzazioni che nel loro contesto statale soffrono discriminazioni o aggressioni a causa del loro impegno per i diritti collettivi del loro popolo.</em>“</li>
</ul>
<p>Curioso di conoscere quali sono queste nazioni senza territorio mi sono messo alla loro ricerca e navigando sempre sul sito sopracitato ho scoperto ke lo sono ad esempio i Kurdi e i Baschi e gli albanesi kosovari, i quali però nel frattempo una nazione e uno stato sembrano averlo ottenuto, e tanti altri a cui mai avrei pensato. Sempre da Wikipedia leggiamo ulteriori approfondimenti circa il concetto di <em>stato</em>:</p>
<p>“<em>Lo <strong>Stato</strong> è un ordinamento giuridico politico,  ovvero a fini generali, esercitante il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti. Esso comanda anche mediante l&#8217;uso della forza armata, della quale detiene il monopolio legale.</em></p>
<p><em>Alla parola Stato afferiscono due concetti distinti:</em></p>
<ul>
<li><em>Statocomunità: popolo, stanziato su un territorio definito, che è organizzato attorno ad un potere centrale (comunemente chiamato &#8220;Stato-nazione&#8221;).</em></li>
<li><em>Statogoverno (o Stato-organizzazione): quel potere centrale sovrano, organizzato in possibili differenti modi, che detiene il monopolio della forza, e impone il rispetto di determinate norme nell&#8217;ambito di un territorio ben definito.</em></li>
</ul>
<p><em>Da quest&#8217;ultima definizione emerge che lo Stato è anche un ente territoriale, in quanto individuato da una porzione di territorio che è soggetta alla sua sovranità.<br />
Stato sovrano: dal latino </em><em>superanus, colui che sta al di sopra; lo Stato è superiore ad ogni altro soggetto entro i suoi confini. Per essere tale, la sovranità deve manifestarsi come &#8220;indipendenza&#8221; nei rapporti reciproci; per tale ragione, allora, lo Stato è indipendente e sovrano; sovrano al suo interno, indipendente nei confronti degli altri stati.<br />
Lo Stato è originario poiché i suoi poteri derivano solo da sé stesso e da nessun altro. Con ciò si sostiene che esso non è subordinato ad altri soggetti e quindi è indipendente e sovrano. L&#8217;organo Stato è forse rappresentabile come il </em><em>pozzo di tutti quei beni e poteri tanto importanti o tanto potenti da non poter essere di nessun altro che di un soggetto che agisca nell&#8217;interesse collettivo; questi poteri sono sostanzialmente la sovranità (esercitata attraverso i tre poteri pubblici legislativo, esecutivo e giudiziario) e il monopolio della forza affinché vi sia un fondamento obbligatorio.</em>”</p>
<p>Tornando a noi adesso dovremmo aver kiaro il significato di <em>nazione</em> e di <em>stato</em> e, la ovvia conseguenza, ke <strong>nn può esserci stato senza nazione</strong> mentre può benissimo esistere <strong>una nazione senza essere stato.<br />
</strong><span style="font-weight:normal;">Inoltre </span><span style="font-weight:normal;">una nazione senza territorio</span> o area geografica politicamente definita può esistere mentre è una delle condizioni obbligatorie x poter assumere i connotati di stato.<br />
Quindi dovrebbe essere altrettanto evidente ke x fondare un microstato è necessario innanzitutto avere un territorio mentre x fondare una micronazione questa condizione nn è necessaria, entrambi cmq devono avere un popolo ovvero rappresentare una aggregazione di individui o come caso limite, di 1 solo individuo.</p>
<p>Date queste premesso è ovvio ke negli ultimi anni, specie con l&#8217;avvento e la massiccia diffusione di internet, si sia venuta a creare una nutrita schiera di <strong>micronazionalisti</strong> ovvero di individui ke creano nazioni sulla carta o meglio su internet, quindi senza territorio fisico presente sul pianeta Terra, e ke amano definirsi <em>micronazionalisti aterritoriali</em><span style="font-style:normal;"> o come si trova scritto in diversi luoghi su internet </span><em>micronazionalisti del 5 mondo</em><span style="font-style:normal;">.<br />
Partendo sempre dal concetto di micronazione definito precedentemente, ora su Wikipedia leggiamo infatti:</span></p>
<p>“<em>Una <strong>micronazione</strong> è un&#8217;entità creata da una persona, o da un piccolo numero di persone, che pretende di essere considerata come nazione o stato indipendente, tuttavia non sono riconosciute dai governi e dalla maggiori organizzazioni internazionali.<br />
Il termine è nato negli anni &#8216;70 per descrivere le tantissime entità che nascevano in quel periodo, in genere di piccole dimensioni e di esistenza effimera. Recentemente alcune micronazioni si sono definite <strong>quinto mondo</strong>, probabilmente in senso polemico in relazione alla nota scala economica che classifica le nazioni del mondo in primo, secondo, terzo e quarto mondo.</em>”</p>
<p>Essere dei <em>Quintomondisti </em><span style="font-style:normal;">significa dunque essere una micronazione confinata nel cyberspace ovvero esistere esclusivamente come entità nazionale nel mondo di Internet. Al riguardo possiamo citare </span><span style="font-style:normal;"><strong>Second Life</strong></span><span style="font-style:normal;"> come esempio di possibile candidata ad essere una nazione del Quinto Mondo o, come meglio definita sempre su Wikipedia, un vero e proprio 5 mondo alternativo:</span></p>
<p>“<em><strong>Second Life</strong> è un mondo virtuale tridimensionale multi-utente online inventato nel 2003 dalla società americana <a title="Linden Lab" href="http://lindenlab.com/" target="_blank">Linden Lab</a>. Il sistema fornisce ai suoi utenti (definiti &#8220;residenti&#8221;) gli strumenti per aggiungere e creare nel &#8220;mondo virtuale&#8221; di </em><em>Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. La peculiarità del mondo di </em><em>Second Life è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d&#8217;autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i &#8220;residenti&#8221; utilizzando una moneta virtuale (il </em><em>Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari statunitensi e anche in euro.</em><span style="font-style:normal;">”</span></p>
<p>Naturalmente x definirsi una <em>micronazione aterritoriale</em><span style="font-style:normal;"> ovvero virtuale è sufficiente darsi un nome e creare un luogo all&#8217;interno della rete Internet dove poter colloquiare con gli altri internauti, come ad esempio alcune realtà del panorama micronazionalista italiano presenti sulla rete con siti web e/o forum di discussione. Alcune di queste micronazioni italiane, o come preferiscono definirsi</span><em> micronazioni italofone,</em><span style="font-style:normal;"> sono elencate sul forum ufficiale dei micronazionalisti italiani all&#8217;indirizzo <a title="Forum Micronazionalisti" href="http://micronazionalismo.forumcommunity.net/" target="_blank">http://micronazionalismo.forumcommunity.net/</a> e sono:</span></p>
<p>- <a title="Promolands" href="http://promolands.wordpress.com/" target="_blank">Promolands</a></p>
<p>- <a title="Repubblica Cisalpina" href="http://www.cisalpina.altervista.org" target="_blank">Repubblica Cisalpina</a></p>
<p>- <a title="RepDem di Vitla" href="http://repdemvitla.isgreat.org/" target="_blank">Repubblica Democratica di Vitla</a></p>
<p>- <a title="RepubblicaPopolare Sovietica" href="http://reppopsoviet.it.gg/Home.htm" target="_blank">Repubblica Popolare Sovietica</a></p>
<p>- <a title="Repubblica di Vitla" href="http://repubblicavitla.altervista.org/" target="_blank">Repubblica di Vitla</a></p>
<p>- <a title="ResPublica " href="http://www.respublicaspqr.altervista.org/" target="_blank">Res Publica SPQR</a></p>
<p>- <a title="Bucksfansite" href="http://www.bucksfan.org/" target="_blank">Ttf-Bucksfan</a></p>
<p><em></em></p>
<p><span style="font-style:normal;">Ovviamente tutte queste micronazioni aterritoriali e virtuali al momento sembrano essere niente di + ke semplici gioki di ruolo in quanto in nessuna di esse si aspira a realizzare un territorio fisico (anke se taluna in effetti qualcosa di reale ha tentato di farlo a quanto si legge a partire dai links esposti). Al limite possiamo immaginarle come delle associazioni di idealisti, o di semplici fans o supporters, o come dei club di persone appassionate e aggregate intorno a un comune interesse ke si riuniscono x coltivarlo, sognando magari di interpretare ruoli ke nella vita nn avrebbero tempo o possibilità di fare. In pratica e tecnicamente sono micronazioni senza aspirazioni di stato.</span></p>
<p><em></em></p>
<p><span style="font-style:normal;">Detto tutto ciò si arriva alla conclusione ke il micronazionalismo è un fenomeno alquanto complesso e ricco di molte sfaccettature e i micronazionalisti possono essere persone alquanto eclettike ma ciò nn toglie ke il fenomeno sia arrivato a notevoli livelli di sviluppo grazie ad internet.</span></p>
<p>Pertanto adesso possiamo comprendere meglio cosa è necessario fare x realizzare la libera Repubblica dell&#8217;Isola di Eden. Innanzitutto sarà necessario creare una micronazione con tanto di territoro e popolazione residente e successivamente lottare x essere riconosciuti e ottenere l&#8217;indipendenza creando così il primo microstato del 3° millennio.</p>
<p>In pratica l&#8217;Isola di Eden parte da una micronazione virtuale già in essere e presente online da oltre un anno e dovrà evolversi fino ad approdare ad un microstato reale concretizzando il progetto del Monolite ovvero di una vera e propria isola artificiale nel mezzo del Mar Adriatico ke diventerà il suo territorio. Nel suo percorso evolutivo deve aggregare + persone possibili e creare un gruppo affiatato il cui scopo primario sarà quello di diffondere l&#8217;ideale Edeniano. Quindi ricercare fondi economici e sponsors allo scopo di costruire come primo obbiettivo un edificio in terra italiana da adibire a Consolato d&#8217;Italia della libera Repubblica dell&#8217;Isola di Eden il quale sarà anke la residenza delle persone del gruppo Edeniano. Saranno inoltre allestiti appositi locali all&#8217;interno del Consolato adibiti a compiti istituzionali, organizzativi, di ricerca e sviluppo e quantaltro si renderà necessario allo scopo del raggiungimento dell&#8217;obiettivo finale ovvero della costruzione del Monolite dal quale procedere poi alla rikiesta di indipendenza diventando finalmente un vero e proprio microstato a tutti gli effetti.<br />
L&#8217;edificio del Consolato d&#8217;Italia sarà realizzato con tecnike avanzate seguendo i principi costruttivi della <a title="Passive House" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_passiva" target="_blank">casa passiva</a> e con lo scopo del raggiungimento della totale autosufficieza energetica. Inoltre nella sua progettazione saranno seguiti i criteri ke definiscono le <a title="Transition Town" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%E0_di_Transizione" target="_blank">Transition Town</a> e il <a title="CoHousing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cohousing" target="_blank">CoHousing</a> onde creare un ambiente abitativo e di lavoro ecocompatibile ed ecosostenibile nonkè con un elevato grado di confort ambientale e sociale, facendo partecipi alla gestione collettiva della struttura e delle attività ivi da svolgere tutti gli abitanti e futuri cittadini dell&#8217;Isola di Eden.</p>
<p>Un simile progetto è tentato altrettanto seriamente anke negli USA ad opera del gruppo di <a title="Seastading Institute" href="http://www.seasteading.org/" target="_blank">SeaSteading</a> come ho avuto modo di scrivere in questo precedente articolo apparso <a title="Seasteading, l'umanità nell'oceano" href="http://isoladieden.wordpress.com/2008/09/26/un-visionario-a-silicon-valley/" target="_blank">su questo blog</a>.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/isoladieden.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/isoladieden.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/isoladieden.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/isoladieden.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/isoladieden.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/isoladieden.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/isoladieden.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/isoladieden.wordpress.com/338/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/isoladieden.wordpress.com/338/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/isoladieden.wordpress.com/338/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=338&subd=isoladieden&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://isoladieden.wordpress.com/2009/05/04/micronazione-microstato-e-micronazionalismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>23</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/09ca4b6a7aae3ac4baaaab4752458458?s=96&#38;d=wavatar" medium="image">
			<media:title type="html">alemagna</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Un idea su come procedere</title>
		<link>http://isoladieden.wordpress.com/2008/02/18/un-idea-su-come-procedere/</link>
		<comments>http://isoladieden.wordpress.com/2008/02/18/un-idea-su-come-procedere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 11:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Micronazione]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia enegetica]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[bandiera]]></category>
		<category><![CDATA[Codice delle Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Isola di Eden]]></category>
		<category><![CDATA[mar adriatico]]></category>
		<category><![CDATA[Microstato]]></category>
		<category><![CDATA[Monolite]]></category>
		<category><![CDATA[Statuto]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio Postale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://isoladieden.wordpress.com/?p=6</guid>
		<description><![CDATA[Questo diario non ha un preciso filo logico, cresce seguendo il mio umore e le mie idee. Oggi vorrei approfondire il progetto della micronazione dell&#8217;Isola di Eden. L&#8217;idea di uno stato indipendente e nuovo mi è maturata nel tempo e ho letto ke altri in passato hanno tentato senza riuscirvi come Giorgio Rosa e la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=6&subd=isoladieden&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Questo diario non ha un preciso filo logico, cresce seguendo il mio umore e le mie idee. Oggi vorrei approfondire il progetto della <strong>micronazione</strong> dell&#8217;<strong>Isola di Eden</strong>. L&#8217;idea di uno stato indipendente e nuovo mi è maturata nel tempo e ho letto ke altri in passato hanno tentato senza riuscirvi come <strong><a href="http://www.cifr.it/ISOLA%20ROSE_12.pdf" target="_blank">Giorgio Rosa</a></strong> e la sua <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_delle_Rose_(micronazione)" target="_blank">Isola delle Rose</a></strong> di cui cerco di riproporre l&#8217;iniziativa in kiave moderna del medesimo sogno. Per questo la mia idea è finalizzata alla costruzione di un isola artificiale in mezzo al <strong>mar Adriatico</strong> ma x poter arrivare a tanto occorre creare una comunità ke si aggreghi intorno a questo progetto. Per questo la micronazione sarà necessariamente creata prima virtualmente con tanto di <strong>Statuto Costituzionale</strong> e <strong>bandiera di rappresentanza</strong>, quindi inizierà ad operare come realtà online creando tutti gli organi ke uno stato deve avere cosiccome anke le attività ke dovranno condurre la comunità virtuale a trasformarsi in una realtà a tutti gli effetti. Avremo il ns <strong>Codice delle Leggi</strong> e la nostra <strong>moneta</strong>, apriremo uffici online x le ns necessità come ad esempio la <strong>Banca Nazionale</strong> e l&#8217;<strong>Ufficio Postale</strong>. L&#8217;obiettivo primo sarà quello di reperire fondi x la progettazione e realizzazione del monolite dell&#8217;<strong>Isola di Eden nel mar Adriatico</strong>. Si studieranno quindi tempi e metodi per poter raggiungere il primo obiettivo nei tempi + brevi e con il massimo risultato impostando anke le specifike di totale <strong>autonomia energetica</strong> del <strong>monolite</strong> e dei suoi abitanti ed anke delle attività imprenditoriali e di necessità da realizzare x poter attrarre investitori interessati alla realizzazione di questo sogno. Non sarà facile ma con la giusta determinazione niente sarà impossibile.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/isoladieden.wordpress.com/6/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/isoladieden.wordpress.com/6/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/isoladieden.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/isoladieden.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/isoladieden.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/isoladieden.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/isoladieden.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/isoladieden.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/isoladieden.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/isoladieden.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/isoladieden.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/isoladieden.wordpress.com/6/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=isoladieden.wordpress.com&blog=2771230&post=6&subd=isoladieden&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://isoladieden.wordpress.com/2008/02/18/un-idea-su-come-procedere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/09ca4b6a7aae3ac4baaaab4752458458?s=96&#38;d=wavatar" medium="image">
			<media:title type="html">alemagna</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>