5 Luglio, 2008
Oggi Sabato, giorno di cazzeggi internettiani, non sempre ovviamente e in genere son sempre produttivi o a qualke fine, ma mi piace definirli così “cazzeggi a fin di bene”.
Ordunque, xkè inizio così quest’oggi ? Il motivo è il risultato di una ricerca effettuata su Google.
A voi è mai capitato di fare ricerke inserendo il vs nome e cognome ?
Io ogni tanto lo faccio.
L’ultima volta risale a mesi e mesi fà, e già risultava un mio omonimo presente su un paio di pagine web.
Tra l’altro abita in una zona delle Marche dove la mia famiglia ha un pezzo di storia e di vita vissuta. Mio padre mi raccontò tanti ma tanti anni fà ke la ns famiglia ha un cognome inventato di recente, se non erro con il censimento, forse il primo, dopo l’unità d’Italia. Non ricordo esattamente e se qualcuno mi legge e mi può aiutare storicamente mi farebbe un gran favore, ma il fatto importante è ke in quell’occasione i miei avi indicarono il soprannome datogli dai locali anzikè il loro vero cognome ke era Angelilli e proveniva da Lucca o dintorni della città toscana. Vado a memoria e non posso + metterci la mano sul fuoco sull’esattezza dei dati riportati ma allo stato attuale questi sono i miei ricordi. In quelle zone delle Marche è ancora oggi abitudine nelle campagne di kiamarsi x soprannome al posto del cognome, la ragione di questa usanza mi è sconosciuta ma su questo sono certo date le mie vacanze dai nonni e il sentirlo proprio con i miei orekki.
Si narra ke x una questione di terre da dare ai contadini il signore dell’epoca indisse una gara: chi avrebbe lavorato la porzione + grande di un dato terreno, un tal giorno, se lo avrebbe aggiudicato. Aggiudicato in proprietà suppongo visto ke l’interesse acceso da tale gara portò molti villici a tentare. Tra essi i miei avi ke furbescamente alle ore 0:0 del giorno della gara si misero di buona lena a lavorarla. In cosa consistette il lavoro non so ma il fatto di partire a tale ora gli fece avere un tal vantaggio ke gli altri contendenti giunti a ore + tarde non poterono colmare. Ovvimente vinsero e da questa storia o forse leggenda nacque il soprannome di Magnaterra nel senso vero del termine: coloro ke si sono mangiati la terra (e hanno battuto con l’ingegno tutti gli altri).
Di lì a trasformarsi in cognome il passo fu breve, come detto, al successiva censimento anzikè indicare Angelilli dissero Magnaterra e da quel dì fu il cognome.
Orbene, passi avere un odierno omonimo in quella terra, ma finkè era cosa di nomi e cognomi nulla da eccepire. Il problema sorge xkè adesso si è iscritto su FaceBook e ha inserito tanto di foto e di amici.
Siamo sicuramente anzi geneticamente parenti però urge precisare ke io non sono lui.
A breve inserirò una scheda ke parla un pò di me con tanto di foto e farò così kiarezza in merito, come del resto un progetto così complesso e x me molto importante, non può restare anonimo anke se devo far presenti ke i + attenti con poki click possono arrivare a conoscermi e vedermi in foto, potenza di Internet e dei suoi link. Certo, avendo anke la volontà di approfondire e un minimo di accortezza con questi potenti strumenti informatici.
Direi ke x oggi ho cazzeggiato abbastanza, adesso torno a fare cose + serie 
Non ci sono Commenti » |
Diario | Contrassegnato da tag: Alessandro Magnaterra, cognome, leggenda |
Permalink
Pubblicato da Alessandro
23 Giugno, 2008
Leggo ke nel deserto di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, è stata avviata la realizzazione della città del futuro: Masdar City.
Preventivando una spesa di circa 22 miliardi di dollari USA, hanno progettato e sono iniziati i lavori x realizzare una città ecocompatibile ed il + possibile autosufficiente energeticamente. L’intento è perseguito facendo largo uso dell’energia solare ke a quelle latitudini non manca certamente anzi abbonda. Utilizzando tecnologie convenzionali come moduli fotovoltaici e turbine eolike verrà prodotta energia elettrica in grado di sostenere un ambiente abitativo e lavorativo x 50mila persone su una superficie di circa 6 Kmq in un area di circa 6,4 kmq.
Inoltre x soddisfare le esigenze idrike dell’intero complesso e dei suoi futuri abitanti verrà realizzato un dissalatore di acqua marina e verrà riciclata in continuazione l’acqua.
Probabilmente la climatizzazione farà uso anke di impianti geotermici e verrà utilizzato come vettore energetico anke l’idrogeno.
La mobilità all’interno della città di Masdar sarà realizzata con l’uso di mezzi elettrici, probabilmente con l’uso di mezzi pubblici al fine di ridurre la mobilità privata e ottimizzare le risorse e ridurre le fonti di inquinamento potenziali.
Naturalmente leggendo tutto ciò mi è subito balenato alla mente l’incredibile somiglianza con il progetto del Monolite dell’Isola di Eden. Sembra ke l’unica differenza nei 2 progetti sia esclusivamente la locazione fisica e geografica, l’uno sulla terra e negli Emirati Arabi e il mio nel mare Adriatico in Europa.
Realizzare un isola comporta sicuramente maggiori difficoltà ma essendo la dimensione iniziale molto + ridotta rispetto ai Kmq di Masdar City, circa 1/10 ovvero l’Isola di Eden 10 volte + piccola in superficie, quello ke si perde in difficoltà costruttiva probabilmente lo si guadagna in un minor dispendio di risorse in generale x la sua realizzazione.
Quindi l’Isola di Eden è sicuramente un progetto fattibilissimo come Masdar City dimostra e vedendo tutto l’impegno degli arabi nel realizzare opere ciclopike sarà + facile del previsto trovare i potenziali finanziatori del Monolite.
Non ci sono Commenti » |
Diario | Contrassegnato da tag: energia solare, Masdar City, monolite |
Permalink
Pubblicato da Alessandro
17 Giugno, 2008
Nonostante sia fondamentale concentrarsi sulla progettazione e futura realizzazione del Monolite, come le discussioni sui forums stanno sviluppando, è altrettanto importante, e cardine su cui tutto ruota, il progetto politico/sociale innovativo ke ne sta alla base.
Infatti tale progetto implica la creazione dell’Isola di Eden come una nuova micronazione ovvero una nazione con principi e leggi nonkè un nuovo sistema sociale ed economico al fine di cercare di coniugare la tecnocrazia, i modelli capitalisti e socialisti, in un nuovo spirito cristiano (ma senza alcun dio) di responsabilità e fatti, in tutti i sensi.
Il Monolite è la rappresentazione fisica di un nuovo modo di vivere e collaborare in un ambiente circoscritto e necessariamente autosostenibile ed ecocompatibile ma la teoria alla base del tutto è il progetto di un nuovo libero stato e un nuovo modo di pensare la vita di tutti i cittadini di una grande comunità il + equilibrata possibile.
Sxo x questo quanto prima di poter organizzare la micronazione virtuale x approfondire tutti i temi ke tale nuovo sviluppo di società implica e farne la base di lancio x la concretizzazione del progetto nel Monolite ovvero nell’Isola di Eden.
Non ci sono Commenti » |
Diario | Contrassegnato da tag: Isola di Eden, Micronazione, monolite |
Permalink
Pubblicato da Alessandro
26 Maggio, 2008
E’ notizia di questi giorni, la risorsa madre della nostra civiltà attuale è giunta al suo massimo splendore e da domani inizierà a perdere sempre + smalto. Sicuramente x alcuni anni sarà ancora una stella brillante nel firmamento economico/finanziario terrestre ma successivamente avrà inesorabilmente sempre + un pessimo aspetto fino a spegnersi di importanza, anke se non arriverà mai a spegnersi del tutto, materialmente intendo.
Di cosa sto parlando ?
Ma del Petrolio gente … sveglia !!!
Quello ke dico lo potete leggere voi stessi in questi links:
- dal blog Petrolio di Debora Billi, esperta conoscitrice del problema da anni
- dal Wall Street Journal, ovvero il quotidiano economico finanziario + famoso al mondo
- ed anke dal ns principale giornale economico Il Sole 24 ore
Se poi cercate con Google “picco del petrolio” di links ne vengono in quantità.
Tutto questo non è altro ke un fulgido esempio di come questa ns bene amata Terra abbia risorse finite e ke pensavamo infinite x il solo ordine di grandezza ke fino a poki decenni fà eravamo 4 gatti a sfruttarla. Oggi non è ke la popolazione mondiale sia esplosa ma solo aumentata e nemmeno + di tanto, siamo circa 6,7 miliardi di persone, ma è esploso il capitalismo e il consumismo di milioni di nuovi individui ke dalle stalle sono e stanno arrivando (o vorrebbero arrivare) alle stelle, leggasi: CINA, INDIA, RUSSIA.
Ultimamente anke il BRASILE tanto ke è stato coniato l’acronimo BRIC x indicarli tutti assieme.
Fino a qualke decennio fà erano Europa e USA, l’Occidente classico con circa 700 milioni di individui, ke si sono ingrassati a spese di tutti gli altri popoli della Terra mentre adesso il BRIC, ovvero quasi 3 miliardi di nuovi borghesi o aspiranti tali o con titoli a diventarlo, si sono messi in fila x ottenere il ns stesso tenore di vita o benessere occidentale.
At salut … come si dice da queste parti 
Ecco quindi ke le riserve apparentemente inesauribili ed economike fino a poco tempo fà agli okki occidentali sono diventate risorse finite innescando la competizione capitalistica al loro sfruttamento ed innescando la corsa dei prezzi come le leggi del mercato insegnano, ma senza il paracadute della concorrenza.
Come si fà a far concorrenza al Petrolio, non esistono allo stato attuale risorse ke possono sostituirlo o integrarlo agli stessi prezzi e con la stessa capacità commerciale.
Ricordo a ki non lo sapesse ke dal petrolio non si ottengono solo i vari carburanti x muovere il mondo ma anke la plastica ke è intorno a noi e molte altri prodotti come i fertilizzanti (questa è una piccola lista). Cmq l’importanza strategica dei carburanti è sufficiente a giustificare il potenziale crollo delle ns economie basate fondamentalmente sulla necessità dei trasporti x portare materie prime e prodotti dai produttori ai consumatori in tutto il mondo con aerei, navi e mezzi di trasporto vari.
Del resto anke i prezzi dei cereali sono ank’essi in aumento da anni e le riserve nei magazzini mondiali sono prossime al loro esaurimento essendo in perenne diminuzione da 5 anni senza sosta.
Questi eventi dovrebbero far capire ai + ke la ns civiltà così come la conosciamo e la stiamo vivendo ovvero così come è stata concepita ha i giorni contati se non si avvia a cambiare paradigma di vita.
Ecosostenibilità e autosufficienza dei sistemi vitali non sono + principi derogabili e prorogabili, bisogna agire ora e in fretta.
L’Isola di Eden, con le sue prerogative, si presta perfettamente come soluzione a tutti questi problemi creando di fatto sistemi autonomi in tutti i sensi e in perfetto equilibrio con l’ambiente dando ulteriore impulso vitale alla ns civiltà sperimentando nuove soluzioni di convivenza civile.
Non sarà la panacea di tutti i mali ma un bel punto fermo.
Non ci sono Commenti » |
Diario | Contrassegnato da tag: autosufficenza, civiltà, ecosostenibilità, petrolio, picco del petrolio, popolazione |
Permalink
Pubblicato da Alessandro
21 Maggio, 2008
Ieri ero intento alla quotidiana routine di lettura sul web dei siti di mio interesse e mentre scorrevo la pagina di punto-informatico.it, arrivo in fondo e con mia sorpresa leggo: Seasteading, l’umanità nell’oceano. Oh pofferbacco, l’esclamazione mi è venuta spontanea e mi son subito detto: ma quanto interesse emerge in questo mese di Maggio 2008, correlato alla mia idea e/o sogno, nel mondo dell’informazione generalista. Certo è una piacevolissima sorpresa, forse davvero i tempi son maturi x realizzare un progetto come il mio. Devo anke riconoscere a me stesso ke il mio sogno è quanto di + fattibilmente concreto ci sia sulla piazza anke se, x voi ke mi leggete, ancora non è kiaro non avendo potuto apprezzare tutti i dettagli ke ci sono xkè nero su bianco non li ho scritti tutti essendo ancora nei miei schizzi e nella mia testa. Se avrete la pazienza di seguirmi ve li mostrerò via via nel tempo, non tengo segreti 
Naturalmente approfondirò la conoscenza del progetto Seasteading ke nelle sue pagine contiene una vera e propria miniera di informazioni sia tecnike ke storike e tanto altro in merito alla realizzazione di isole artificiali e cercherò una forma di collaborazione con loro, in fondo perseguiamo la stessa idea: colonizzare il mare e creare un nuovo modello di società civile.
Non ci sono Commenti » |
Diario | Contrassegnato da tag: isole artificiali, Punto Informatico, Seasteading |
Permalink
Pubblicato da Alessandro
14 Maggio, 2008
Qualcuno pensa ke il mio sogno sia destinato a restare tale e ritiene sia impraticabile nella parte tecnika quanto in quella politico/sociale.
Controbatto dicendo ke tutte le grandi opere dell’uomo hanno sofferto e soffrono di questo problema di credibilità ma quante imprese ritenute incredibili si sono poi avverate.
In tempi recenti siamo andati sulla Luna ed erano gli anni ‘60, anni in cui computer, software e conoscenze erano decisamente primitive rispetto ai giorni nostri ma evidentemente sufficienti a consentire una conquista ke solo 50 anni prima era considerata pura utopia. Le missioni lunari sono state ideate e realizzate in tempi record realizzando una impresa ke ha segnato un’epoca. Investimenti colossali x delle missioni senza uno scopo se non quello dell’immagine, della supremazia tecnologica USA in contrapposizione a quella dell’URSS. Missioni ke dopo 40 anni neanke sono + ricordate se non negli anniversari. Ed oggi ci sono privati ke stanno investendo nei viaggi nello spazio prossimo alla Terra con razzi e strutture molto + piccole e sperano di farne un business.
Anke il Monolite è una impresa ke rikiederà finanziamenti e grandi sforzi ingegneristici ma in confronto alle missioni spaziali è davvero poca cosa.
Inoltre uno dei maggiori problemi ke l’umanità è costretta ad affrontare è la sovrappopolazione ke in sintesi significa tra le alte cose ke una risorsa fondamentale x vivere si sta esaurendo: il territorio.
Territorio inteso come spazio utile alla vita non solo abitativa, ad esempio non è territorio il deserto in quanto non è facilmente sfruttabile x le coltivazioni, cosiccome le montagne o le terre artike. Anke le foreste non sono adatte ma potrebbero esserlo a patto di distruggerle come sta avvenendo x le foreste equatoriali in Africa e soprattutto in Amazzonia.
Una soluzione a questo problema è proprio il mare.
I mari a bassa profondità, quindi non le immense distese oceanike ma tutti quei mari dove la profondità non sia eccessiva, diciamo entro i 100 metri e situati in zone climaticamente non proibitive, sono un’opportunità da sfruttare e sono tutto sommato facilmente sfruttabili. Infatti negli Emirati Arabi sono già state realizzate isole artificiali e altre sono in fase di realizzazione (altri esempi qui) anke se nel loro caso sono prossime alla costa e ad essa collegate, in pratica hanno portato sabbia dal deserto x realizzare piccoli arcipelaghi di isolotti e sopra vi hanno edificato creando nuovo territorio dal mare.
Questo approccio resta cmq dipendente dalle risorse dell’entroterra e non è autonomo nè autosufficiente quindi è solo un business e non una soluzione al problema del territorio x l’aumento della popolazione terrestre mentre la mia idea è per una soluzione vera.
Infatti il mare contiene pesce e alghe, come sulla terraferma ci sono bovini e verdure, ovvero cibo distribuito in una dimensione spaziale tridimensionale e non solo bidimensionale come sulla terraferma. Inoltre nel Monolite possono essere disposti piani x la coltivazione idroponica di vegetali utili x l’alimentazione umana e il Monolite stesso si rifornirebbe di energia direttamente dal sole, dal vento ed anke dalle maree e/o correnti marine se presenti rendendo tutta la struttura autosufficiente ed ecosostenibile come una biosfera autonoma come il progetto Biosfera 2.
Quindi non un’inutile impresa ma una soluzione vera ad un grande problema.
Io ho aggiunto anke un ideale di libertà e di nuova società creando così un’idea di civiltà avanzata e un progetto politico al fine di rendere l’Isola di Eden una nuova micronazione ed ho esposto idee x rendere appetibile la sua realizzazione anke a scopo commerciale, tutte cose necessarie x poter rendere il progetto il + possibile concreto e fattibile.
Non si tratta poi di inventare nulla ma solo di assemblare idee e progetti già in essere e x poter valorizzare + di 1000 parole eccovi 2 links dove vedere i prodromi del mio sogno già in fase avanzata di studio e di progettazione: Vertical Farm e Energy Island.
Ancora negazionisti totali sulle potenzialità dell’Isola di Eden ?
2 Commenti |
Diario | Contrassegnato da tag: Biosfera 2, Energy Island, Missioni Lunari, sovrappopolazione, Territorio, Vertical Farm |
Permalink
Pubblicato da Alessandro